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24/02/2017

GIORNALISTA COSTRETTO DA GIUDICE A RIVELARE LA FONTE, ODG: PARLAMENTO DIRIMA ANNOSA QUESTIONE

L’Ordine nazionale dei Giornalisti esprime preoccupazione per quanto è successo al collega Augusto Mattioli durante la terza udienza del processo a carico della vedova di David Rossi Antonella Tognazzi e del giornalista del Fatto Quotidiano Davide Vecchi, accusati di aver divulgato materiale riservato.
Mattioli, sentito come testimone, si è riservato di non rispondere a una domanda del piemme, appellandosi al segreto professionale. Il giudice ha sospeso l’udienza e dopo essere tornato in aula ha verbalizzato che il giornalista, essendo pubblicista, non può avvalersi di questa tutela obbligando il collega a rivelare la fonte. 
23/02/2017

Mafia, processo "Black Monkey": condannati tutti gli imputati

Il tribunale di Bologna ha condannato tutti e 23 gli imputati del processo ‘Black Monkey' Infliggendo la pena più alta, 26 anni e 10 mesi, a Nicola Femia, il 52enne residente da tempo a Ravenna, ritenuto il vertice di un gruppo legato alla ‘Ndrangheta che faceva profitti con le slot illegali per foraggiare le casse dei clan, anche con attività presenti da Vignola a Maranello, da Sassuolo a Formigine. Le pene hanno in alcuni casi superato le richieste del pm della Dda Francesco Caleca che per Femia, appunto, aveva chiesto 24 anni e 6 mesi. Ha tenuto dunque la tesi accusatoria di associazione mafiosa sostenuta dalla Procura.
17/02/2017

Uffici Stampa privati: urgono norme

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, riunito a Roma,  ha approvato all’unanimità il seguente ordine del giorno:
 
Il Consiglio Nazionale segnala l'assenza di norme per il comparto degli uffici stampa privati. Ciò rende tra l'altro impossibile sanzionare l'abuso della professione che, per gli uffici stampa privati come già avviene per quelli pubblici, dovrebbe essere svolta esclusivamente dagli iscritti all'Ordine, con tutte le garanzie di professionalità, rispetto della deontologia e aggiornamento formativo che ciò comporta.
Il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti auspica che il legislatore intervenga per colmare il vuoto normativo sopra evidenziato, a tutela della professione dei propri iscritti e del diritto dei cittadini di essere informati in maniera corretta.
 
 
10/02/2017

"Libero": dichiarazione del Presidente del Cnog

Trovo disgustoso quel che appare oggi su Libero, riferito allusivamente alla vita privata di Virginia Raggi. Debbono essermi sfuggite le reazioni delle signore che insorgono indignate quando si ironizza o si fanno battute volgari sulle donne. Attendo di vedere chi vincerà il premio “l’imbecille di turno” considerando questa mia dichiarazione un attacco alla libertà di stampa.
Dagli Ordini regionali
13/02/2017

Odg Toscana vicina ai colleghi di Radio Sportiva

Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana esprime solidarietà al collega raggiunto nei giorni scorsi da una lettera dell’editore di Radio Sportiva in cui viene invitato a non presentarsi a lavoro “per i prossimi 15 giorni”. Attraverso di lui la solidarietà è rivolta a tutta la redazione che ha decretato lo sciopero, insieme all’Associazione stampa toscana e alla Federazione nazionale della stampa.
Da oltre un anno, ormai, la redazione subisce pressioni indebite dall’azienda, nonostante abbia agito nel rispetto della legittima rivendicazione dei diritti e delle richieste del pagamento di mensilità arretrate.
Invitare uno dei giornalisti che da anni lavora senza contratto giornalistico, nonostante la recente ispezione dell’Inpgi abbia certificato si tratti di rapporto di lavoro subordinato, è un atto discriminatorio e illegittimo.
21/12/2016

Comunicato Odg Sicilia

Il Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia valuterà nella prossima riunione, in programma giovedì 22 dicembre a Enna, la richiesta di cancellazione dall'Ordine, presentata dal collega Filippo Siragusa, coinvolto in una inchiesta della DDA di Palermo sui presunti fiancheggiatori del superlatitante Matteo Messina Denaro.
Siragusa, indagato con l'ipotesi di fittizia intestazione di beni, non aggravata dall'agevolazione della mafia, è stato sottoposto all'obbligo di dimora nel Comune di residenza, misura cautelare che per legge non consente la sospensione di diritto dall'Ordine: tuttavia ha deciso non di autosospendersi, istituto giuridicamente inesistente, ma di chiedere temporaneamente la cancellazione dall'elenco dei pubblicisti, in attesa di chiarire la propria posizione con i magistrati.

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