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31/05/2016

In vigore il nuovo Regolamento per la formazione dei giornalisti

Con la pubblicazione nel B.U. del Ministero della Giustizia n. 10 del 31 maggio 2016 è entrato in vigore il nuovo regolamento per la formazione permanente continua (FPC) dei giornalisti.
La nuova regolamentazione razionalizza e semplifica le disposizioni vigenti, con alcune modificazioni che accolgono le esigenze manifestatesi nel corso della prima applicazione del sistema formativo introdotto dal 1° gennaio 2014.
Queste le novità più importanti:
30/05/2016

A Report tutti i punti interrogativi sull'Inpgi

La crisi dell'Inpgi, il processo Sopaf, e tutte le domande che in molti hanno posto negli ultimi anni nell'inchiesta di Giorgio Mottola per Report trasmessa ieri sera su Rai3. Eccola per chi avesse perso la diretta.

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-15887d0d-5474-4b50-99a7-f5b894a02786.html
 

25/05/2016

Diffamazione, la casta si blinda

La Commissione Giustizia del Senato ha approvato all’unanimità una norma che prevede il carcere fino a nove anni per il giornalista che diffama a mezzo stampa un politico o un magistrato. Chi invece scrive cose sbagliate su un cittadino viene condannato a sei anni di reclusione.
Il Comitato esecutivo dell’Ordine dei Giornalisti, riunitosi a Roma, osserva che da un lato si sbandiera come già realizzata (ma di fatto insabbiata) l’abolizione del carcere per la diffamazione a mezzo stampa, dall’altro, con un blitz, si inaspriscono le pene determinando una disparità di trattamento tra politici e magistrati - che vengono considerati cittadini di serie A - e tutti gli altri.
Dagli Ordini regionali
23/05/2016

MINACCE AI GIORNALISTI SUL WEB

All'avvicinarsi degli appuntamenti elettorali spesso si accendono gli animi e qualcuno è indotto a trascendere. I social network, e Facebook in particolare, diventano talvolta veicoli di insulti e persino di minacce. E' accaduto nei confronti della testata “Casteddu on line” che ha pubblicato articoli e notizie riguardanti candidati e partiti politici con contenuti contestati dagli interessati.
Così, nella bacheca di un personaggio politico di rilievo sono apparsi commenti con minacce dirette o indirette ai giornalisti di quella testata. Questo è inaccettabile e molto pericoloso per gli effetti che potrebbero produrre.
L'Ordine dei giornalisti della Sardegna condanna senza esitazione tali comportamenti e invita tutti ad un uso responsabile del Web e dei social network, anche nella pubblicazione dei commenti di terzi, nel rispetto della legge e dei rapporti di civiltà.
18/05/2016

Birocchi ascoltato dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato sulla Riforma dell’Ordine

La distinzione netta tra informazione e pubblicità costituisce uno degli elementi di garanzia per i lettori che maggiormente caratterizzano la trasparenza e l’autorevolezza della professione giornalistica. Lo ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna Francesco Birocchi al termine della audizione presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato sulla Riforma dell’Ordine. Troppo spesso  - ha aggiunto - si assiste ad invasioni di campo più o meno mascherate che rischiano di creare confusione tra articoli giornalistici e messaggi pubblicitari. Il Testo Unico dei doveri prescrive che “Il giornalista assicura ai cittadini il diritto di ricevere un’informazione corretta, sempre distinta dal messaggio pubblicitario attraverso chiare indicazioni”.

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