È un forte richiamo al senso di responsabilità del giornalista l’intervento di Carlo Verna, presidente dell’Ordine dei Giornalisti. “Mi preme stimolare l’orgoglio della nostra funzione sociale in questo momento. Il peggiore per la storia del giornalismo. La rivoluzione tecnologica sta ritracciando con potenzialità, ma anche molti rischi, le relazioni umane e sociale. E noi siamo chiamati a dare un contributo forte. C’è piena sintonia con gli altri enti presenti. Sarà necessario condividere le scelte che andranno fatte: è una necessità. Non ci sono governi amici, né da abbattere. Ci sono governi da incalzare. E dobbiamo farlo assieme. Abbiamo il diritto/dovere di essere rispettati”.
Uno sguardo poi alle priorità per il futuro: “Tutte le regole che inquadrano l’Ordine sono obsolete e andranno superate. La riforma dell’Ordine dei giornalisti è la priorità. Con al centro di tutto la deontologia e l’accesso unico. Noi stiamo validando un sistema basato sullo sfruttamento. Si deve cambiare. La formazione deve arrivare, come in tutte le altre professioni, dal mondo dell’accademia misto ai saperi della professione giornalistica. Non più una tessera in cambio del lavoro nei giornali”.

L’intervento integrale è visibile sul sito http://www.28congressofnsi.it/streaming.asp

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