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Concessione Rai, la posizione dell'Ordine dei Giornalisti

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti è stato ascoltato in audizione in Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi in merito al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri riguardante l’affidamento in concessione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale.

Il presidente facente funzioni dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, Santino Franchina, nel suo intervento ha condiviso la posizione già espressa dall’UsigRai anche sulla necessità di riservare unicamente a giornalisti regolarmente contrattualizzati la conduzione e direzione di tutte le trasmissioni di carattere informativo.

OdG: Iacopino si è dimesso, interim a Franchina

Enzo Iacopino ha formalizzato le sue dimissioni dalla presidenza del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti. La rinuncia all'incarico era stata comunicata da Iacopino ai consiglieri giovedì scorso, al termine della seduta del Cnog. 
L'interim è stato assunto dal vicepresidente Santino Franchina. 

Il cardinale Parolin ai giornalisti: "Siate occhi e orecchie di chi non può sentire"

"Vi auguro di trasmettere sempre un'informazione autentica, senza manipolazioni di sorta, promuovendo ciò che unisce più di quel che divide".  Sono le parole pronunciate dal Segretario di Stato della Santa Sede, cardinale Pietro Parolin durante la sua visita nella nuova sede del Consiglio nazionale dell'Ordine nazionale dei Giornalisti a Roma.
Parolin ha sottolineato il "rischio di strumentalizzazione delle notizie da parte di un sistema di potere insidioso" e si è soffermato sul problema del sensazionalismo e della rapidità a ogni costo che qualche volta porta alla diffamazione e spesso declassa le buone notizie a non notizie".
Il cardinale ha invitato i giornalisti e i giovani della scuola di giornalismo Luiss, intervenuti alla cerimonia,

La solidarietà del Consiglio nazionale dell’Ordine ai vertici Casagit

Il Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, riunito a Roma, esprime solidarietà ai vertici della Casagit, oggetto di un ingiustificato attacco da parte di ex collaboratori del quotidiano “La Voce di Romagna”.
La testata ha cessato le pubblicazioni, a inizio marzo, a seguito del fallimento dell’editore “Edizioni delle Romagne Srl”, che aveva preso in carico il quotidiano nel 2015 dopo l’analoga conclusione della precedente società “La Voce Srl”. Situazioni determinatesi dopo continue violazione delle regole contrattuali, con giornalisti e fotografi lasciati senza stipendio e contributi per mesi, pur avendo l’editore beneficiato per lungo tempo di generosi contributi pubblici.
Dagli Ordini regionali

Odg Toscana vicina ai colleghi di Radio Sportiva

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Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana esprime solidarietà al collega raggiunto nei giorni scorsi da una lettera dell’editore di Radio Sportiva in cui viene invitato a non presentarsi a lavoro “per i prossimi 15 giorni”. Attraverso di lui la solidarietà è rivolta a tutta la redazione che ha decretato lo sciopero, insieme all’Associazione stampa toscana e alla Federazione nazionale della stampa.
Da oltre un anno, ormai, la redazione subisce pressioni indebite dall’azienda, nonostante abbia agito nel rispetto della legittima rivendicazione dei diritti e delle richieste del pagamento di mensilità arretrate.
Invitare uno dei giornalisti che da anni lavora senza contratto giornalistico, nonostante la recente ispezione dell’Inpgi abbia certificato si tratti di rapporto di lavoro subordinato, è un atto discriminatorio e illegittimo.

Comunicato Odg Sicilia

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Il Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia valuterà nella prossima riunione, in programma giovedì 22 dicembre a Enna, la richiesta di cancellazione dall'Ordine, presentata dal collega Filippo Siragusa, coinvolto in una inchiesta della DDA di Palermo sui presunti fiancheggiatori del superlatitante Matteo Messina Denaro.
Siragusa, indagato con l'ipotesi di fittizia intestazione di beni, non aggravata dall'agevolazione della mafia, è stato sottoposto all'obbligo di dimora nel Comune di residenza, misura cautelare che per legge non consente la sospensione di diritto dall'Ordine: tuttavia ha deciso non di autosospendersi, istituto giuridicamente inesistente, ma di chiedere temporaneamente la cancellazione dall'elenco dei pubblicisti, in attesa di chiarire la propria posizione con i magistrati.

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