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Notizie brevi

06/04/2017

TRA INGLESE E…XCHE’

La Dante Alighieri, l’Accademia della Crusca, qualche professore universitario di grido, ogni tanto ce lo ricordano.
Attenzione – dicono – la lingua italiana rischia di essere talmente “inquinata” che un giorno neanche troppo lontano sarà qualcosa di molto diverso da ciò che la grande tradizione linguistica degli ultimi secoli ci ha lasciato. La lingua del bel paese rischia di diventare una specie di slang o una sottosezione dell’inglese.
Leggete le righe che seguono.
“Una dramedy dei sentimenti, una storia potente, variopinta e multigenere, che fonde le tonalità del melò, del rosa contemporaneo, con quelle più gotiche del mistery e del giallo con venature paranormali”.
06/04/2017

La magia del calcio in un minuto

Il calcio è un gioco, e su questo non ci piove. Però è anche qualcos’altro. Qualcosa che è difficile da definire perché è una somma di emozioni, di passioni condivise, di potenti ricordi che uniscono e dividono, che ti avvicinano e respingono, che ti restano dentro il cuore anche quando il fuoco si è spento.
Per questo, il calcio, si presta ad essere raccontato e soprattutto ricordato. A volte perfino abusando: perché il tempo, come si sa, smussa gli angoli. Un bel dribbling diventa unico. Una rimonta diventa mitica. Una parata leggendaria. Una rovesciata eccezionale, un gol superlativo. Pensate a Italia-Germania 4-3, o all’’urlo di Tardelli nella finale di Madrid con Pertini tutto soddisfatto che alza la pipa in segno di vittoria.
06/04/2017

Seveso, quelli della Diossina

“Ci volle del tempo, parecchio tempo. Poi, pagina dopo pagina, il libro comincio’ a prendere la forma di tanti scatti in un’unica fotografia, uno scatto per ogni paragrafo, un paragrafo per ogni vicenda personale o collettiva, in cui la storia diventatva di volta in volta croncaca, racconto, testimonianza”. Queste le parole del giornalista del Corriere della Sera Diego Colombo nell’introduzione del suo libro ‘Quelli della Diossina’, una ricostruzione della tragedia di Seveso basata su documenti dell’epoca, per non dimenticare il piu’ grave danno ecologico avvenuto in Italia e le sue vittime.
 
22/03/2017

Marziani, astronavi e beffe mediatiche

Che ruolo possono avere i media nel generare situazioni di panico, confusione, allarme? Il pamphlet “È tutto vero” (FrancoAngeli, 2016) riporta l’attenzione su un caso, in questo senso emblematico, costruito attorno al testo della trasmissione radiofonica che l’attore-regista Orson Welles recitò con la sua compagnia, la sera del 30 ottobre 1938. Una trasmissione che si basava sul romanzo “La guerra dei mondi”, nel quale lo scrittore Herbert George Wells raccontava l’invasione della Terra da parte dei marziani. Probabilmente una delle più riuscite beffe mediatiche, capace di suscitare un’ondata di panico potente negli innumerevoli ascoltatori statunitensi.
22/03/2017

Brand journalism e nuovo storytelling nell’era digitale

“Professione brand reporter” (HOEPLI, 2017) è un volume-guida, sia da un punto di vista teorico che strategico, per una nuova attività professionale. Un manuale che propone leve pratiche per strutturare le organizzazioni sia pubbliche che private, come “media company”.
22/03/2017

Terremoti: comunicazione e crisis management

Nel 2009 le rassicurazioni alla vigilia del terremoto a L’Aquila, nel 2017 l’allerta  su possibili altre scosse dopo la nuova sequenza nell’Appennino Centrale. E’ cambiata la comunicazione della Commissione Grandi Rischi ma non sono mancate le polemiche. Contenuti giusti ma forma sbagliata? Lo chiediamo a Stefano Cianciotta*.
La nota della Commissione Grandi Rischi e le affermazioni del presidente Bertolucci non pongono solo degli interrogativi sulla strategia e sulla competenza con la quale viene gestita la comunicazione di emergenza in Italia, ma anche sulla utilità della Commissione stessa.
22/03/2017

L’informazione si veste di rosa

Come viene considerata in Italia la comunicazione di genere?
Oggi purtroppo esistono ancora ostacoli alla crescita professionale delle donne

Il giornalismo dell’altra metà del cielo? Purtroppo ancora oggi donne e giornalismo rappresentano un binomio imperfetto. Questo è quanto emerge da diversi sondaggi. Le cariche più alte, come quelle di direttore o caporedattore sono ricoperte da penne maschili quasi nel doppio dei casi rispetto alle colleghe donne. Ma esistono ancora ostacoli alla crescita professionale delle donne? Gli approcci alla professione variano a seconda del genere? E la realtà è diversa se a percepirla è un occhio maschile o uno femminile? Pare di sì.
 
22/03/2017

Il digitale ha ucciso il fotoreporter. O no?

Una foto una storia due foto sono un film
(Federico Fellini)
 
Londra, 7 luglio 2005. Un gruppo di attentatori suicidi colpiscono la metropolitana e un bus durante l'ora di punta. Tre treni sono colpiti contemporaneamente e poco dopo in città esplode un autobus: 52 morti e 700 feriti.
Quando arrivano i fotoreporter e gli operatori video mandati dai giornali e dalle tv, foto e filmati giravano già in tutto il mondo scattate da centinaia di pendolari con i cellulari.
Noi professionisti lo sapevamo già prima di Londra  che il fotogiornalismo di cronaca, con l’arrivo del digitale non era più in mano ai professionisti ma ai “fotografi per caso” quelli che si trovano lì quando accade l’incidente.
22/03/2017

Giornalini scolastici: l’Ordine nazionale farà il bis a Cesena

Location romagnola confermata per la fase finale del concorso “Fare il giornale nelle scuole”, organizzato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti per premiare i migliori giornalini scolastici d’Italia. La manifestazione, giunta alla 14esima edizione, si terrà l’11 e 12 aprile a Cesena.
21/02/2017

Un'indagine sociologica disegna il ruolo dell'informazione

Nell’era “liquida” della globalizzazione, della complessità più che della complicazione, dell’individualismo e della personal communication, riflettere sulla funzione sociale dell’informazione significa soprattutto considerare le conseguenze dell’interconnessione fra politica, economia, finanza e cultura,  intese come universo di conoscenze conoscibili.
Indagine a tutto tondo sul ruolo dell’informazione secondo i paradigmi della sociologia del giornalismo, è il saggio “Giornalismi e società” (Mondadori Università, 2017) del giornalista televisivo Francesco Giorgino.
21/02/2017

Visioni e storie di ordinaria Tv

Amen, in più di trent’anni, ha condotto telegiornali, affrontato dirette, realizzato servizi di ogni genere. Così, in queste pagine, ci svela il mondo della televisione, con i suoi protagonismi, le sue risorse, i suoi tic. E racconta anche i personaggi e le storie nelle quali si è imbattuto: soprattutto vicende di persone qualsiasi che rivelano lo straordinario della quotidianità. Il libro è anche una riflessione sul futuro del giornalismo radiotelevisivo e sulla necessità di aggiornare il suo linguaggio e i suoi modelli narrativi. “Non leggere testi, ma raccontare storie”, con stile semplice e raffinato, sostiene Amen. Ad accompagnarlo in questo viaggio – di volta in volta – colleghi, personaggi della cultura e la gente di ogni giorno, sempre ricca di umanità.
21/02/2017

Mezzo secolo di storia dell’informazione e della comunicazione in Italia

Cinquecento pagine con l’elenco dei giornalisti iscritti all’Ordine, le testate e le redazioni dell’epoca, in un volume con copertina in pelle rosso vermiglio. Si presentava così, nel 1968, esempio unico nel panorama dei prodotti stampati, il primo numero dell’Agenda del Giornalista, da un’illuminata idea di Achille Cardini.
Cinquanta anni dopo, è stato ampliato il quadro dei contenuti, edizione dopo edizione, presentando in due volumi, Media Contact e Rp Contact, oltre 1200 pagine con più di 200.000 riferimenti di giornalisti, redazioni, aziende, addetti stampa, agenzie di comunicazione e marketing.
21/02/2017

“La Stampa”: una storia lunga 150 anni

“La Stampa”, che il 9 febbraio scorso ha compiuto 150 anni, è raccontata in quasi 500 fotografie e documenti provenienti  dall'archivio storico del quotidiano torinese, protagonista della  mostra ''La Stampa fotografa un'epoca'', allestita fino al 22 maggio  nella cornice della Corte Medievale, cuore di Palazzo  Madama (Torino).
La rassegna, curata da Cynthia Sgarallino, si articola in 13 sezioni, seguendo un ordine tematico che prendendo le mosse dalla Redazione, si snoda attraverso tutti gli altri dodici temi: Lavoro, Svago, Terza Pagina, Torino, Terrorismo, Moda, Diritti, Solidarietà, Migrazioni, Conflitti, Mondo, Sport.
08/02/2017

I quotidiani battono i social

Un doppio studio evidenzia che i giornali restano la sola piattaforma di riferimento e trainano gli altri canali: mobile, tablet, desktop, app
(Il Messaggero, 1 febbraio 2017)

Soffocare di bufale si può. Teorie false, fake news e leggende di cui si alimenta la rete, tra social e siti incontrollati, possono fare danni importanti (…). Ma i fatti dimostrano che, se notizie e informazione sono «i contenuti mediali più strategici», considerati «irrinunciabili dalle persone», è comunque il Newsbrand a vincere perché «la credibilità» è tutto.