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Notizie brevi

09/12/2004

PROPOSTO TRIBUNALE PER CRIMINI CONTRO GIORNALISTI

Un tribunale internazionale per i crimini contro i giornalisti sarà costituito su proposta di “Informazioni senza frontiere”. IL segretario generale dell’organizzazione, Stefano Marcelli, ha anche annunciato la costituzione di una “Carta di Firenze per un giornalismo libero”, già sottoscritta dalla Fnsi, da Amnesty International e da vari esponenti della stampa araba e israeliana.

01/12/2004

GIORNALISTI CONDANNATI PER DIFFAMAZIONE AD ASSESSORE

Tre giornalisti, l' ex direttore dell’Espresso, Giulio Anselmi, Peter Gomez e Andreina De Tomassi, sono stati condannati con l' accusa di diffamazione nei confronti dell' assessore alla Cultura della Regione Calabria, Saverio Zevettieri. Il Tribunale di Roma ha disposto una pena pecuniaria dagli ottocento ai mille euro, condannando, inoltre, i giornalisti al risarcimento dei danni (dai venti ai quarantamila euro). La querela riguardava alcuni articoli su una manifestazione antimafia, nel corso della quale sarebbero state rivolte all' assessore Zavettieri accuse di contiguità con la ‘ndrangheta.

01/12/2004

EDITORIA: SI DIMETTE DIRETTORE DI "LE MONDE"

Terremoto a “Le Monde” dopo l'annuncio, la settimana scorsa, della prossima apertura del capitale: Edwy Plenel, 52 anni, uno dei volti più popolari e discussi del giornale, abbandona la carica di direttore della redazione in un momento molto delicato. Jean-Marie Colombani, direttore editoriale e patron del quotidiano, ha definito “un trauma” la decisione di Plenel, giunta in un momento difficile per “Le Monde”, alla ricerca di partner finanziari e di un “nuovo rilancio”.

26/11/2004

BORSA DI STUDIO IN MEMORIA DI ENZO BALDONI

L'Associazione stampa umbra e la Federazione nazionale della stampa italiana, istituiranno una borsa di studio per ricordare Enzo Baldoni, il giornalista umbro rapito ed ucciso in Iraq. Sarà destinata a giovani che vivono in paesi devastati dalla guerra e che sono impegnati sul fronte dell' informazione. Asu e Fnsi auspicano, inoltre, che la consegna della borsa di studio “possa diventare uno dei momenti centrali del Forum sull' informazione che si tiene a Gubbio”.

26/11/2004

ANTITRUST: DUE SOCIETÀ RAI PRIMA DI SBARCO IN BORSA

Una Rai in stile britannico, divisa in due società distinte, una di servizio pubblico finanziata dal canone, l'altra sostenuta dalla pubblicità e in grado di competere sul mercato sulla base degli stessi obblighi di affollamento: è la prima via suggerita dall'Antitrust, da seguire “in tempi brevi”, cioè prima del collocamento in Borsa (previsto a marzo), per sanare le distorsioni di un mercato pubblicitario strozzato dal duopolio (Rai-Mediaset). Il “suggerimento” dell'Autorità, guidata da Giuseppe Tesauro, è contenuto nelle conclusioni dell'indagine sul settore televisivo e sul mercato della raccolta pubblicitaria.

18/11/2004

DAI GIORNALI POCHE NOTIZIE (E NEGATIVE) SUI BAMBINI

Poche notizie e in gran parte negative: così la stampa italiana affronta il tema “bambini”. È quanto emerge dal primo rapporto realizzato in Italia, a cura dell’Istituto degli Innocenti, su ''Bambini e Stampa''. Presi in esame circa 6000 articoli pubblicati nel 2003 dalle principali testate nazionali. Dei 6mila articoli su bambini, ragazzi e famiglie presi in considerazione, solo 291 hanno ottenuto uno spazio in prima pagina (il 5%). Solo il 10% ha, però, una valenza positiva a fronte del 44% di articoli negativi.

18/11/2004

THE TIMES IN EDICOLA SOLO IN VERSIONE COMPATTA

Dopo circa 11 mesi di prova, il quotidiano inglese The Times ha abbandonato il formato tradizionale ed esce solo in versione compatta. Durante questo periodo, è stato, infatti, possibile acquistare il quotidiano in entrambi i formati, ma adesso in edicola c’è solo quello “compact”. “Il lancio del formato compatto ha trasformato le fortune del giornale ed ha reso il Times ancora più influente”, ha detto il direttore della testata, Robert Thomson.

18/11/2004

LIBERTÀ D´ESPRESSIONE, LA CORTE UE CONDANNA LA TURCHIA

Dalla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, arriva una nuova condanna per la Turchia. Violata la libertà d'espressione in sei casi che riguardano cinque persone, condannate per le loro posizioni a favore della causa Curda (contestato il reato di propaganda separatista). Tra i giornalisti finiti in carcere, Medeni Ayhan, redattore capo della rivista Ozgur Bilim: la prima volta nel 1993 (un anno di carcere per due suoi discorsi); la seconda nel 1996, sempre un anno di prigione per il suo libro dal titolo “Il filosofo curdo Ehmede Xani”.

18/11/2004

GREENPEACE, EDITORIA ITALIANA DISTRUGGE FORESTE

“Gran parte dell'editoria italiana si rifornisce dai giganti della carta che acquistano il legname tagliato nelle foreste primarie della Finlandia”: a denunciarlo Greenpeace. “Le foreste primarie finlandesi - ha spiegato il responsabile campagna foreste del movimento ambientalista, Sergio Baffoni – sono essenziali per diverse specie animali e per la vita delle comunità indigene Sami che dipendono da esse per la loro sopravvivenza e per la loro vita culturale, così come per l'allevamento delle renne”.

18/11/2004

ALGERI, RIAPERTA SEDE FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DEI GIORNALISTI

La Federazione internazionale dei giornalisti (FIJ) ha riaperto il suo ufficio ad Algeri, chiuso da due anni, per aiutare i giornalisti algerini a rafforzare e proteggere i loro diritti. La decisione è stata presa in seguito alle proteste internazionali contro l'incarcerazione di due giornalisti algerini, Mohamed Benchicou e di Hafnaoui Ghoul, condannati rispettivamente a due anni e a quattro mesi di carcere. La loro detenzione “ha ravvivato i timori sulla libertà di stampa in Algeria'', ha detto il segretario generale della FIJ, Aidan White.

18/11/2004

EDITORIA, RANDALL E IL "GIORNALISTA QUASI PERFETTO"

“Il giornalista quasi perfetto”: è questo il titolo del libro firmato dal capo redattore dell’Indipendent, a Londra, David Randall. Distribuito in questi giorni, non è il solito manuale di giornalismo: lo scopo è quello di sfidare le vecchie e ciniche ortodossie e di dimostrare - come ha spiegato lo stesso autore - “che esiste un modo, e spesso anche più di uno, per produrre un giornalismo onesto e attento, per accendere qualche entusiasmo e per ripristinare un po’ di fiducia in un'impresa assediata, all'esterno, dai nemici della libertà di espressione e, al suo interno, da chi ne tradisce i principi basilari''.

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