Deontologia

Codice in materia di rappresentazione delle vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive

Sottoscritto in data 21 maggio 2009
Codice in materia di rappresentazione delle vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive
Le emittenti radiotelevisive pubblica e private, nazionali e locali e i fornitori di contenuti radiotelevisivi firmatari o aderenti alle associazioni firmatarie, l’Ordine nazionale dei giornalisti, la Federazione nazionale della stampa italiana, d’ora in avanti indicate come parti
VISTI gli articoli 2, 3, 10, 11, 15, 21, 24, 25, 27, 101, 102 e 111 della Costituzione italiana e gli articoli 1, 7, 11, 47, 48 e 49 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea;

Carta dei doveri del giornalista

Documento CNOG – FNSI 8 luglio 1993

CARTA DEI DOVERI DEL GIORNALISTA
Documento CNOG-FNSI dell’ 8 luglio 1993

Codice deontologico relativo al trattamento dei dati personali nell'esercizio dell´attività giornalistica

(Provvedimento del Garante 29 luglio 1998 )
Allegato: Codice in materia di protezione dei dati personali (Titolo XII - Finalità giornalistiche e altre manifestazioni del pensiero – artt. 136-138)

CODICE DEONTOLOGICO RELATIVO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI NELL’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ GIORNALISTICA
ai sensi dell'art. 25 della legge 31 dicembre 1996, n. 675
Provvedimento 29 luglio 1998

Minori

Carta di Treviso (Documento CNOG-FNSI 5 ottobre 1990, testo aggiornato dal CNOG il 30 marzo 2006 con le osservazioni del Garante per la protezione dei dati personali con deliberazione n. 49/06); Vademecum ’95 (Documento CNOG-FNSI 25 novembre 1995); Codice di autoregolamentazione TV e minori (Decreto Ministero Comunicazioni 29 novembre 2002)

CARTA DI TREVISO per una cultura dell’infanzia
 Documento CNOG/FNSI del 5 ottobre 1990
aggiornato con delibera del CNOG del 30.3.2006
 

Ordine dei giornalisti e FNSI, nella convinzione che l'informazione debba ispirarsi al rispetto dei principi e dei valori su cui si radica la nostra Carta costituzionale ed in particolare:
 

- il riconoscimento che valore supremo dell'esperienza statuale e comunitaria è la persona umana con i suoi inviolabili diritti che devono essere non solo garantiti, ma anche sviluppati, aiutando ogni essere umano a superare quelle condizioni negative che impediscono di fatto il pieno esplicarsi della propria personalità;

- l'impegno di tutta la Repubblica, nelle sue varie articolazioni istituzionali, a proteggere l'infanzia e la gioventù per attuare il diritto alla educazione ed una adeguata crescita umana;