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Ddl sull´editoria: il commento degli onorevoli Cappato e Turco

ROMA, 25 OTT - ''Salutiamo positivamente la volontà, manifestata dal Sottosegretario Levi, di modificare il ddl sull'editoria per quanto riguarda l'obbligo di registrazione dei siti''. Lo spiegano Marco Cappato (Deputato europeo radicale) e Maurizio Turco (Deputato radicale della Rosa nel Pugno).''Certamente un passo nella direzione giusta, anche se e' necessario - aggiungono - chiarire in modo certo che ad essere coinvolte siano esclusivamente le imprese editoriali che vogliano accedere alle provvidenze pubbliche per l'editoria.  Internet va salvaguardata come spazio di informazione libera. Invece di trasferire sulla Rete modelli e regole ormai obsolete, bisognerebbe togliere vincoli anche per i media tradizionali, a partire da quelli relativi al monopolio di Stato dell'Ordine dei giornalisti”.(ANSA).

Scomparso Brunello Tanzi: il cordoglio del CNOG

E’ scomparso, dopo cinque mesi di sofferenze, Brunello Tanzi, cronista sportivo, vicepresidente dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia per 39 anni (dal 1965 al 2004) e consigliere fino allo scorso maggio. Tanzi ha iniziato la sua attività giornalistica nel 1945 con la Gazzetta dello Sport. Successivamente ha collaborato con numerosi giornali, tra i quali TempoSport, Corriere lombardo, Stadio e Totocalcio, Notte, Calcio lombardo in veste di direttore. Figlio d’arte, si è iscritto all'Albo dei pubblicisti nel 1949 e si è sempre rifiutato di diventare professionista, per non lasciare il posto in banca. Appena pensionato ha potuto finalmente dedicarsi a tempo pieno al  giornalismo, dividendosi, nella redazione della Notte, tra lo sport, sua grande passione, e l’economia.Alla costante attività ordinistica ha affiancato un notevole impegno sindacale.

Del Boca e Iacopino: rottamiamo le leggi anti verità

Il presidente del Consiglio dei ministri lamenta "mancanza di professionalità e appropriatezza" se in una trasmissione viene evocato il suo nome. Il ministro della Giustizia definisce i colleghi di Anno zero ''una setta che ritiene di poter sparare, ammazzare le persone o ferirle moralmente" concludendo che si tratta del "Ku Klux Klan dell'informazione italiana". Sarà davvero un gran giorno quello in cui i politici resisteranno alla tentazione di dare giudizi sommari sui giornalisti considerandoli i mali dei loro affanni. Meglio sarebbe non sottrarsi al confronto e rispondere in maniera chiara alle domanda di verità piena che viene non solo dai magistrati, ma ormai con sempre maggiore partecipazione dai cittadini.Il presidente dell’Ordine, Lorenzo Del Boca, e il segretario, Enzo Iacopino, hanno così commentato le dichiarazioni del presidente Romano Prodi e del ministro Clemente Mastella.