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Primo piano

24/02/2009

Del Boca: chi vuole l’informazione di Bin Laden?

Prevedere il carcere per i giornalisti non è atteggiamento proprio di un paese civile. E se (come sostiene l’onorevole Deborah Bergamini) ce ne sono tante di cose incivili in questo paese, non si corregge una porcheria provocandone un’altra. Questo non significa chiudere gli occhi su alcuni abusi che sono stati commessi nel mondo dell’informazione né sottrarsi a regole stringenti in grado di evitare errori nel futuro ma, per ottenere un risultato utile, meglio sarebbe rafforzare i poteri disciplinari dell’Ordine dei giornalisti e rendere le sanzioni operative.
24/02/2009

Giulia Bongiorno: trovare un punto di equilibrio

Signor Presidente,
 
in questi giorni si è aperto un dibattito sulle novità contenute nel disegno di legge del Guardasigilli Alfano "in materia di intercettazioni telefoniche ed ambientali e di pubblicità degli atti di indagine". In veste di relatrice del provvedimento e di Presidente della Commissione Giustizia alla Camera, ieri, nel mio intervento in Assemblea, ho sottoposto all' Assemblea una riflessione che desidero estendere anche alla Sua attenzione.
 
24/02/2009

Convegno Fnsi, Ordine, Unci, Fieg: battaglia contro norme-bavaglio

La manifestazione unitaria giornalisti-editori in una sala in cui spiccavano i manifesti con la copertina del Quaderno sul ddl, e lo striscione dell'Unione cronisti "Liberi di informare-Liberi di sapere. Sostieni la libertà di stampa" è stata aperta da Roberto Natale, presidente della Fnsi. Natale ha sottolineato che i giornalisti si battono per difendere un interesse generale, come hanno fatto nei precedenti tentativi della classe politica di tacitarli, e continueranno a farlo con determinazione, anche con presidi davanti al Parlamento, per cambiare un testo che va contro l'opinione pubblica che ha il diritto a essere informata e che la presenza degli editori ha un grande valore.
18/02/2009

Intercettazioni/Mancino, eccessivo carcere per stampa. Cossiga, pessima idea galera per giornalisti

INTERCETTAZIONI: MANCINO, ECCESSIVO CARCERE PER STAMPA
(ANSA) - ROMA, 17 FEB - Eccessiva la sanzione penale prevista per i giornalisti dal ddl sulle intercettazioni per la pubblicazione di atti di procedimenti. Lo ha sostenuto il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, che ha parlato di un contrasto con l'articolo 21 della Costituzione: "La sanzione penale per i giornalisti è eccessiva e unilaterale ai sensi dell'articolo 21 della Costituzione", quello sulla libertà di stampa, ha detto Mancino.
17/02/2009

Del Boca/Iacopino: i giornalisti rivendicano i propri doveri costituzionali

“Anche i parlamentari sono uomini. O donne. E a volte non riescono a contenere il risentimento personale. L’indignazione viene di gran lunga dopo lo sconcerto nel vedere una giornalista, l’onorevole Deborah Bergamini, che propone e ottiene la previsione del carcere per i giornalisti che pubblichino intercettazioni delle quali sia stata ordinata la distruzione. Lo sconcerto viene dopo l’incredulità nel vedere un altro parlamentare, l’on Antonino Lo Presti, proporre, e ottenere, che non si possa riferire alcunché, neanche per riassunto, riguardi fatti e persone estranei alle indagini per le quali quelle intercettazioni furono disposte. Nulla, indipendentemente dalla rilevanza di quanto eventualmente emerso.