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Primo piano

09/06/2008

Aggressione ai cronisti de Il Giorno: la solidarietà del CNOG

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti esprime la propria solidarietà ai tre colleghi del quotidiano Il Giorno di Milano che, lo scorso 10 maggio, sono stati al centro di un’aggressione mentre stavano svolgendo il loro mestiere di cronisti in relazione ad un incidente stradale in cui è deceduta una bambina di 18 mesi.
Un collaboratore del quotidiano, un inviato ed una fotografa sono stati aggrediti nei pressi dell’abitazione della famiglia della bimba dove si trovavano per intervistare i parenti della piccola.

Esame di idoneità professionale: approvato il regolamento dal Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei ministri ha preso atto, su proposta del Ministro della Giustizia Angelino Alfano, del regolamento che disciplina l’introduzione dell’uso del pc nello svolgimento della prova scritta dell’esame di idoneità professionale per l’accesso alla professione di giornalista.
05/05/2008

Del Boca: Grillo e il V-Day, senza Ordine ancora più disordine

Il giornalismo e i giornalisti italiani hanno tante colpe da farsi perdonare. Forse, sono addirittura imperdonabili, quando insultano gratuitamente il congiuntivo o quando litigano, senza ragione, con la grammatica.
In qualche misura, accettano un'omologazione disdicevole. Propongono un modello di società poco riflessivo. Si lasciano guidare dalla casualità, dalla pigrizia e, qualche volta, dalla vigliaccheria. E appaiono, talora, esageratamente acquiescenti con le gerarchie del potere "amico" per diventare inutilmente aggressivi con chi risulta "avversario".
Ma cosa c'entra l'Ordine professionale? Se le stanze di Lungo Tevere Cenci venissero murate la qualità dell'informazione avrebbe un sussulto positivo?
25/02/2008

Reggio Calabria: la Procura smentisce il ritrovamento di una lettera scritta da un giornalista

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 25 FEB - Tra i documenti trovati nell'appartamento in cui e' stato arrestato il boss latitante della 'ndrangheta, Pasquale Condello, ''non esiste alcuna missiva il cui contenuto sia riconducibile a quella menzionata dalla stampa'' contenente le scuse di un giornalista Rai al boss.   Lo ha detto il procuratore facente funzioni di Reggio Calabria, Francesco Scuderi, leggendo un testo scritto della Procura alla presenza dei due sostituti che coordinano le indagini, Giuseppe Lombardo e Domenico Galletta.   ''Con riferimento alla notizia pubblicata ultimamente da alcuni quotidiani - e' scritto nel comunicato letto da Scuderi - secondo cui un giornalista della Rai avrebbe fatto pervenire al capomafia Pasquale Condello, all'epoca latitante, una lettera di scuse per le modalità, non gradite dal Condello medesimo, con le quali erano state commentate le risultanze delle indagini condotte dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Ca
23/02/2008

L´Ordine chiede una rapida verità alla Procura di Reggio Calabria

“La Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha assunto l’impegno di verificare, lunedì, come primo atto dell’inchiesta sul boss della ‘ndrangheta Pasquale Condello, se risponde a verità la notizia dell’esistenza della lettera di un giornalista nel covo del boss”. E’ quanto anticipa il segretario dell’Ordine nazionale, Enzo Iacopino, che ieri ha avuto più conversazioni con i magistrati che conducono le indagini: “Desidero ringraziare la Procura per la sensibilità, in particolare il Procuratore capo Franco Scuderi e il dottor Giuseppe Lombardo.

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Valentina Staffetta