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Primo piano

Reazioni poco diplomatiche della Farnesina

L’agenzia il Velino ha ieri pubblicato alcuni indiscrezioni su movimenti di diplomatici, provocando una reazione irritata da parte di un funzionario del Ministero degli Affari Esteri.
Il segretario dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Enzo Iacopino, ha cosi commentato:
“C’è qualcuno, alla Farnesina, che ha voglia di … veline. E’ inaccettabile che una nota formale del Ministero degli Affari esteri censuri le indiscrezioni pubblicate da una agenzia di informazione, prendendosi per di più la libertà di dare giudizi sommari. Ipotizzare soluzioni anche per delicati incarichi, raccogliendo voci all’interno del Ministero, non può certo – come senza avere il senso della misura si ipotizza – creare danno al Paese.
09/06/2008

Aggressione ai cronisti de Il Giorno: la solidarietà del CNOG

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti esprime la propria solidarietà ai tre colleghi del quotidiano Il Giorno di Milano che, lo scorso 10 maggio, sono stati al centro di un’aggressione mentre stavano svolgendo il loro mestiere di cronisti in relazione ad un incidente stradale in cui è deceduta una bambina di 18 mesi.
Un collaboratore del quotidiano, un inviato ed una fotografa sono stati aggrediti nei pressi dell’abitazione della famiglia della bimba dove si trovavano per intervistare i parenti della piccola.

Esame di idoneità professionale: approvato il regolamento dal Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei ministri ha preso atto, su proposta del Ministro della Giustizia Angelino Alfano, del regolamento che disciplina l’introduzione dell’uso del pc nello svolgimento della prova scritta dell’esame di idoneità professionale per l’accesso alla professione di giornalista.
06/05/2008

Del Boca: Grillo e il V-Day, senza Ordine ancora più disordine

Il giornalismo e i giornalisti italiani hanno tante colpe da farsi perdonare. Forse, sono addirittura imperdonabili, quando insultano gratuitamente il congiuntivo o quando litigano, senza ragione, con la grammatica.
In qualche misura, accettano un'omologazione disdicevole. Propongono un modello di società poco riflessivo. Si lasciano guidare dalla casualità, dalla pigrizia e, qualche volta, dalla vigliaccheria. E appaiono, talora, esageratamente acquiescenti con le gerarchie del potere "amico" per diventare inutilmente aggressivi con chi risulta "avversario".
Ma cosa c'entra l'Ordine professionale? Se le stanze di Lungo Tevere Cenci venissero murate la qualità dell'informazione avrebbe un sussulto positivo?