Comunicati Stampa

16/09/2008

I diritti dei cittadini e i segreti di indagine

Il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Lorenzo Del Boca, dichiara:
 
 
I cittadini hanno il diritto di sapere che la ‘ndrangheta, la più agguerrita associazione criminale italiana, tenta di mettere le mani, con la complicità di alcuni politici, sugli appalti dell’Expo 2015?
La risposta appare scontata. Ed è affermativa. La procura della Repubblica di Busto Arsizio invece pensa di no e incrimina Fiorenza Sarzanini del Corriere della Sera e Guido Ruotolo della Stampa per aver rivelato il tentativo.
I giornalisti non sono i custodi del segreto delle indagini che spettano ad altri. Il dovere primo, essenziale, che i giornalisti hanno è nei confronti dei lettori e dei loro diritti. Sarzanini e Ruotolo lo hanno onorato.
 
12/09/2008

Perquisizioni L’Espresso: la solidarietà dell’Ordine nazionale dei giornalisti

Una perquisizione in redazione e nella casa dei colleghi giornalisti – prima ancora che al limite dell’intimidazione - è un atto poco rispettoso del lavoro di chi si impegna a informare. La solidarietà dell’Ordine dei Giornalisti al settimanale L’Espresso è scontata e doverosa. In più – secondo il presidente Lorenzo Del Boca - è necessario esprimere le congratulazioni e i complimenti per un servizio efficace, documentato, completo che apre scenari di luce e di verità in questioni rimaste, per troppo tempo, ovattate. Raccontare come è stata inquinata Napoli con i rifiuti tossici è servizio non solo indispensabile ma, addirittura, meritorio.
La cosiddetta società civile che ci sta intorno e che acquisisce notizie attraverso il nostro lavoro deve rispondere a una domanda: che informazione vuole?
10/09/2008

Fnsi e Ordine riaffermano la solidarietà dei giornalisti italiani a Roberto Saviano

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana e l’Ordine Nazionale dei Giornalisti comunicano: “I giornalisti italiani riaffermano la loro solidarietà a Roberto Saviano, costretto da due anni a vivere sotto scorta per la sua coraggiosa e documentata denuncia delle attività della camorra. Con “Gomorra” ha aiutato anche l’informazione a capire meglio come la criminalità organizzata corrompa e devasti tante zone d’Italia. Dobbiamo a lui - come a Rosaria Capacchione, a Lirio Abbate, a Pino Maniàci, a Nino Amadore e ad altri giornalisti - una fondamentale opera di risveglio della coscienza civile. Le parole di Saviano prendono di mira stavolta anche le aree di contiguità e di compromissione con gli interessi della malavita presenti all’interno del giornalismo italiano.
16/07/2008

Esame da giornalista: a settembre si utilizza il pc

“Ogni tanto una buona notizia”: è stato questo il commento a caldo del presidente del Cnog, Lorenzo Del Boca, e del segretario, Enzo Iacopino quando hanno appreso che la Gazzetta ufficiale ha pubblicato l’atto formale che conclude il tormentato iter legato all’uso del computer per la prova d’esame di idoneità professionale.
Del Boca e Iacopino ricordano con gratitudine l’impegno del Capo dello Stato e dei presidenti del Senato e della Camera: “E’ stato possibile con l’aiuto di tanti fare un tuffo nel presente. L’uso della macchina per scrivere è stata un vero incubo per le ultime generazioni di praticanti. Era una estenuante lotta, con nastri che si rompevano, tasti che si inceppavano, macchine tenute insieme in maniera precaria che esalavano l’ultimo respiro proprio quando era necessario lo sforzo conclusivo.
16/07/2008

Del Boca: raccogliamo la sfida delle nuove tecnologie

Di seguito il commento del presidente Lorenzo Del Boca alla relazione annuale pronunciata da Francesco Pizzetti, Garante Privacy, questa mattina a Palazzo Montecitorio:
 
“Questo avvio di terzo millennio indica il tempo di una sfida che sta a cavallo fra i poderosi progressi tecnologici, il bisogno di trasparenza, la necessità di assicurare la privacy e l’esigenza di un’informazione che si consuma nel momento stesso in cui viene prodotta.
Su questo scenario la relazione del presidente dell’autorità Franco Pizzetti è giustamente problematica e, nello stesso tempo, propositiva perché indica percorsi da imboccare e soluzioni legislative coerenti.
Il mondo dei giornali, delle radio, delle televisioni e di Internet deve tenere conto di un’accelerazione tecnologica che, fino a pochi an
03/07/2008

Ordine dei Giornalisti: no agli stagisti in produzione

 
Il Comitato Esecutivo del Consiglio nazionale dell’Ordine di giornalisti ribadisce che gli stagisti delle scuole di giornalismo non possono essere utilizzati in alcun modo in produzione, né tanto meno impiegati al posto di personale mancante.
Anzi, il nuovo “Quadro di Indirizzi” dispone l’apertura di procedimenti disciplinari nei confronti di quei responsabili giornalistici, dai direttori ai capi settore, che utilizzino gli stagisti in maniera impropria.
Per questa ragione, si invitano i Comitati di redazione a vigilare sulle situazioni in atto e a segnalare tempestivamente all’Ordine, con precise indicazioni, tutte le eventuali violazioni per le opportune, immediate iniziative.
20/06/2008

Intercettazioni: comunicato congiunto FNSI, CNOG, UNCI

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana, l’Ordine Nazionale dei
Giornalisti e l’Unione Nazionale Cronisti Italiani comunicano:
“I giornalisti italiani, uniti, confermano la loro opposizione a qualsiasi progetto che limiti la possibilità di informare i cittadini sui fatti di cronaca giudiziaria e sulle indagini della magistratura, come si profila con il disegno di legge sulle intercettazioni presentato dal Governo.
La Federazione Nazionale della Stampa Italiana e l’Ordine dei Giornalisti, con la partecipazione dell’Unione Nazionale Cronisti Italiani, hanno costituito un Comitato per gestire l’emergenza e rispondere con tempestività, e nelle proporzioni di volta in volta necessarie, alla portata delle iniziative che si delineano contro il diritto all’informazione, man mano che assumeranno rilievo.
Nella riunione straordinaria della Giunta Federale allargata ad Ordine e Cronist
16/06/2008

In riferimento al disegno di legge del governo sulle intercettazioni, il segretario dell’Ordine nazionale dei giornalisti Enzo I

L’Ordine dei giornalisti non rispetterà la norma del disegno di legge del governo – ove fosse approvata dal Parlamento – che dispone la sospensione “dal servizio o dall’esercizio della professione fino a tre mesi” del giornalista che pubblicherà atti di indagine preliminare, ove sia evidente il pubblico e legittimo interesse dei cittadini a conoscere la verità.
E’ quanto ha dichiarato il segretario del Consiglio nazionale dell’Ordine, Enzo Iacopino, che ha aggiunto: “Non saremo strumento per applicare la pena accessoria della sospensione ad una norma già sconcertante che prevede, con meccanismi non ben valutati dal governo, una compressione inaccettabile del nostro dovere di mettere i cittadini in condizione di conoscere la verità.
24/04/2008

Del Boca: Grillo e il V-Day, senza Ordine ancora più disordine.

Il Presidente dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, Lorenzo Del Boca, dichiara: 
 
Il giornalismo e i giornalisti italiani hanno tante colpe da farsi perdonare. Forse, sono addirittura imperdonabili, quando insultano gratuitamente il congiuntivo o quando litigano, senza ragione, con la grammatica.
In qualche misura, accettano un’omologazione disdicevole. Propongono un modello di società poco riflessivo. Si lasciano guidare dalla casualità, dalla pigrizia e, qualche volta, dalla vigliaccheria. E appaiono, talora, esageratamente acquiescenti con le gerarchie del potere “amico” per diventare inutilmente aggressivi con chi risulta “avversario”.
Ma cosa c’entra l’Ordine professionale?
01/04/2008

L’informazione non ha nulla da vedere con il varietà

“L’ironia migliora certamente la qualità della vita. Ma l’ironia è cosa diversa dall’attribuzione di informazioni false ad un leader politico. Tanto più se ciò avviene in una fase delicata della campagna elettorale, provocando reazioni a catena che sfuggono al controllo degli ideatori di un poco felice scherzo. I giornalisti non debbono trasformarsi in burloni o in apprendisti stregoni. Anche stamane le false affermazioni attribuite a Silvio Berlusconi sono state rilanciate da telegiornali nazionali, accreditando scelte che incidono sul giudizio degli elettori. E’ necessario senso di responsabilità. Questo tipo di “informazione” non ha nulla a che vedere con il lavoro dei giornalisti. L’Ordine della Lombardia dovrebbe valutare il comportamento di chi squalifica l’informazione, trasformandola in varietà”.