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Il caso "Piazza Pulita"

12/01/2016
L’Ordine nazionale dei giornalisti ha diffuso il seguente comunicato in relazione al sequestro di un filmato disposto dalla Procura di Roma:
“C’è chi la legge la viola e c’è chi le norme le aggira. E’ singolare il tentativo della Procura di Roma di acquisire informazioni che i giornalisti, nel rispetto della legge, possono rifiutarsi di dare. Il contenuto del servizio, trasmesso da Piazza pulita, sulle dichiarazioni di un poliziotto che denunciava l’inadeguatezza dell’equipaggiamento di sicurezza non è stato smentito. Quindi, le affermazioni debbono essere considerate fondate, come Corrado Formigli aveva avuto modo di accertare. Così la Procura, consapevole anche dei precedenti comunitari, non ha chiesto al collega Antonino Monteleone di indicare l’identità della sua fonte, ma si è rivolta alla emittente, La 7, per avere il filmato integrale dell’intervista.
Un modo “furbo” per aggirare gli ostacoli e identificare il poliziotto. E’ sorprendente che a questi mezzi ricorrano strumentalmente dei magistrati. Ed è opportuno che il Consiglio superiore della magistratura si interroghi su comportamenti come questi che di fatto tendono a limitare il dovere dei giornalisti di fornire ai cittadini, che ne hanno pieno e incondizionato diritto, le informazioni, tanto più su un tema delicato qual è la sicurezza dei tutori dell’ordine”.