Newsletter

Tieniti aggiornato sulle nostre ultime novità!

Link

inpgi
casagit
fondo giornalisti
fieg
Garante per la protezione dei dati personali
murialdi
agcom
precariato

IL TRIBUNALE SPECIALE E LA PRESIDENZA DI GUIDO CRISTINI (1928-1932)

16/11/2017
Autore: 
Pablo Dell’Osa
Editore: 
Mursia (2017), pag. 348, Euro 19,00
Il Tribunale speciale per la difesa dello Stato fu un organo del fascismo, per giudicare i reati contro la sicurezza dello Stato e del regime. Istituito il 25 novembre 1926 e attuato con regio decreto il 12 dicembre dello stesso anno, ebbe il potere di diffidare, ammonire e condannare gli imputati, ritenuti pericolosi per l’ordine pubblico e per la sicurezza del regime stesso. Con la stessa legge di costituzione del Tribunale, fu reintrodotta la pena di morte, per alcuni reati. La prima udienza ebbe luogo il 1° febbraio 1927, presso la sesta sezione del Tribunale penale di Roma. Fu soppresso il 29 luglio 1943: provvedimento adottato nella prima riunione del governo Badoglio. Il primo Presidente fu Carlo Sanna (1926-1928); il secondo, Guido Cristini (1928-1932); il terzo, Antonino Tringali Casanova (1932-1943).
In questo libro, basato su una ricerca minuziosa e rigorosa dei fatti e delle persone (ricco d’immagini d’epoca), Dell’Osa racconta e approfondisce, per la prima volta, i quattro anni di Presidenza del Tribunale da parte di Guido Cristini, abruzzese, combattente della Grande guerra, avvocato, deputato.
Particolare cura è stata dedicata alla ricostruzione dei processi istruiti in quegli anni e alla vita di Cristini, dopo il 1932 e negli anni successivi alla fine del regime.
Pablo Dell’Osa, giornalista e scrittore, inviato della rivista “D’Abruzzo”, si occupa di cultura e di personaggi dimenticati. Ha pubblicato: “Il principe esploratore. Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi” (2010).
 

Deontologia: l'Ordine che fa?

Elezioni 2017

Newsletter

Amministrazione Trasparente

Riforma CNOG

una Legge vecchia di
   20.050
giorni

Il lavoro giornalistico

Osservatorio O2

 

Lo scaffale

scaffale
Fondazione CENSIS (Centro Studi Investimenti Sociali)

Valentina Staffetta