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Quando si parla di cibo non è tutto oro quello che luccica

20/10/2015
In tema di sicurezza alimentare spesso l'apparenza inganna. Lo hanno spiegato i relatori del convegno organizzato dall'Ordine nazionale dei Giornalisti nell'auditorium di Cascina Triulza, a "Expo 2015".
 Alla tavola rotonda, intitolata “Giornalismo d'inchiesta e alimentazione: il ruolo della stampa nello smascherare le apparenze e nel denunciare il falso ‘Made in Italy’ che provoca danni alla salute e all'economia del Paese”, hanno partecipato alcune delle firme più prestigiose e qualificate della stampa che si occupa del settore agroalimentare:
Attilio Barbieri, giornalista di "Libero" e curatore del blog "Il casalingo di Voghera", è intervenuto sul tema “Mangiare sano, una questione di etichetta”; Rolando Manfredini, responsabile della sicurezza alimentare della Coldiretti nazionale, ha parlato di “Sicurezza e contraffazione, le due facce della stessa medaglia”; Bernardo Iovene, giornalista di “Report”, ha illustrato “La tecnica dell’inchiesta giornalistica tv applicata al cibo”, mostrando alcuni dei servizi realizzati e trasmessi nel programma di Milena Gabanelli.
Inchieste su pizza, caffè, cornetti al miele, olio extravergine, che hanno messo a soqquadro il settore alimentare italiano. Infine Riccardo Quintili, direttore responsabile di “Test”, ha spiegato “Quando i test diventano inchiesta”. 
A questo proposito giova ricordare che sono state 5.354 le ispezioni effettuate fra giugno e settembre dai carabinieri dei Nas nell'ambito dell'operazione 'Estate tranquilla'. Le ispezioni hanno portato a 280 infrazioni penali accettate, 1.507 infrazioni amministrative con 1.226 persone segnalate all'autorità giudiziaria o amministrativa e il sequestro di 6.230 tonnellate di alimenti con 92 strutture chiuse. 
I controlli sono stati condotti anche nell'intera filiera del latte e della produzione casearia, in particolare nelle strutture di lavorazione della mozzarella di bufala con 646 ispezioni, 132 violazioni accettate e 101 persone segnalate alle autorità. Sequestrati complessivamente 5,5 tonnellate di prodotti caseari, sette strutture chiuse tra caseifici e depositi. Parallelamente alla vigilanza sulle strutture commerciali sono stati effettuati controlli presso le aree doganali e ai valichi di frontiera. Qui 622 ispezioni hanno portato al sequestro di 6.179 tonnellate di alimenti e farine animali.

 

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