“Confermo l’impegno dell’Ordine a costituirsi parte civile sulle recenti minacce alla collega Floriana Bulfon, al fianco della Fnsi e dei colleghi», lo afferma  il segretario del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Guido D’Ubaldo intervenendo alla Conferenza stampa sui giornalisti minacciati presso al sede della Fnsi  «già lo scorso anno – prosegue D’Ubaldo – eravamo insieme sotto la redazione di Repubblica e l’Espresso all’indomani del presidio di Forza Nuova. Il Consiglio dell’Ordine   ha già segnalato all’Osservatorio per la sicurezza dei giornalisti quanto successo a Floriana Bulfon. Ci uniamo – conclude – alla richiesta del sindacato ai colleghi di riprendere e rilanciare le inchieste dei cronisti minacciati, diventando così scorta mediatica non solo di questi colleghi, ma anche dei cittadini».

Alla conferenza stampa era presenta la stessa Bulfon che ha affermato: “Mi sono spaventata? Sì. Non me lo aspettavo. Mi hanno ‘colpita’ in un momento di normalità, di vita privata. Ma la risposta può essere una sola: continuare a fare il nostro lavoro, continuare a indagare. E dobbiamo farlo tutti insieme, perché solo così possiamo contrastare chi vorrebbe imbavagliarci». Floriana Bulfon, giornalista freelance di Repubblica e l’Espresso, racconta così quello che le è successo l’altra sera quando, rientrata a Roma da un viaggio di lavoro, ha scoperto nella sua auto una bottiglia con del liquido infiammabile.

Alla conferenza stampa c’erano il presidente della Fnsi Beppe Giulietti, il segretario Raffaele Lorusso, il direttore dell’Espresso, Marco Damilano; l’Usigrai; il vicesegretario dell’Associazione Stampa Romana, Stefano Romita; la rete NoBavaglio,  Articolo21 e  altre associazioni che si battono per la libertà di informazione.