Una profonda riforma dell’accesso alla professione che tenga conto di diritti emergenti e regolamenti nuove situazioni salvaguardando, a tutela dei cittadini e della democrazia, il giornalismo professionale.

Questa l’esigenza prioritaria manifestata dalla delegazione del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, guidata dal presidente Carlo Verna e composta anche dal tesoriere Nicola Marini e dai dirigenti Mario Gallucci e Alessandra Torchia, ricevuta in Senato dal sottosegretario con delega all’Editoria, Vito Claudio Crimi, e dallo staff di dipartimento.

I rappresentanti dell’Ordine hanno sottolineato come l’improcrastinabile cambiamento per la parte che riguarda la proposta dei giornalisti sia in avanzato stato, con un primo dibattito previsto a inizio luglio nel prossimo Consiglio Nazionale, sulla base del lavoro svolto dalla Commissione riforma e un voto finale programmato a ottobre, dopo ampia consultazione all’interno della categoria.

Soddisfazione per l’interlocuzione critica ma attenta alle proposte di autoriforma dell’Ordine da parte del senatore Crimi e del dipartimento è stata espressa dal presidente Verna, convinto che una legge di 55 anni fa non possa più regolamentare il giornalismo.