Autore:
Antonio Caprarica

Editore:
Sperling & Kupfer (2017), pag. 218, Euro 16,50

Il racconto di Caprarica vuole restituire la principessa Diana alla sua storia, quella autentica, privata, che la “frenesia” dei media ha coperto sotto rivelazioni improbabili, con varie teorie sugli avvenimenti e gossip. Le campagne umanitarie, le ultime vacanze con i figli, l’incontro con Dodi al-Fayed: i pochi mesi che precedono lo schianto sotto il tunnel dell’Alma, a Parigi, sono qui ricostruiti con una narrazione quasi cinematografica e mettono in evidenza una donna “sempre in bilico fra ingenuità e astuzia, generosità e attaccamento ai privilegi”. Una donna inquieta ma piena di vita che, con le sue scelte, ha lasciato un ricordo evidente nella storia di una Nazione.
“In queste pagine – scrive Caprarica – non troverete né giudizi né pregiudizi sulla principessa del popolo. Vent’anni dopo, ho solo voluto raccontare l’ultima stagione della vita di Diana: la sua ultima estate così come l’ha vissuta, tra delusioni e speranze, frivolezze e impegno, amore materno e passione di amante”.
Antonio Caprarica, giornalista, con una trentennale esperienza di reportage televisivi dall’estero; per la Rai è stato inviato di guerra in Afghanistan e Iraq, poi corrispondente da Gerusalemme, Mosca, Parigi e Londra. Ha lavorato anche nella carta stampata, come commentatore politico dell’Unità e di Epoca; è stato condirettore di Paese Sera e direttore dei Giornali radio e RadioUno. È Autore di romanzi, racconti di viaggio e saggi. Tra i suoi titoli di maggiore successo: “La ragazza dei passi perduti”, “C’era una volta in Italia”, “Intramontabile Elisabetta”.