“E’ sempre importante tenere alta la scorta mediatica su episodi di aggressioni ai colleghi. Ieri abbiamo accettato l’invito del Ministero dell’Interno per un tavolo tecnico e un osservatorio sui giornalisti minacciati”. Lo ha affermato il segretario dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Guido D’Ubaldo, alla conferenza stampa che si è svolta questa mattina presso la sede della FNSI, per esprimere solidarietà ai giornalisti  Floriana Bulfon di Repubblica e Piergiorgio Giacovazzo del Tg2 a seguito dell’aggressione da parte di alcuni membri della famiglia dei Casamonica.
“In questo periodo c’è un clima pesante e intollerante nei confronti di chi fa informazione” ha affermato il  segretario della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Raffaele Lorusso.
Abbiamo il dovere di fare luce “non solo sui giornalisti minacciati, ma anche sui cittadini che si ribellano contro l’illegalità”, ha aggiunto il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti.
“Non dobbiamo girare con la scorta, perché sarebbe una sconfitta. Ricordiamo che quei luoghi dove siamo stati aggrediti sono suolo pubblico”, ha detto il giornalista del Tg2 aggredito, Piergiorgio Giacovazzo, il quale ha ricordato anche i nomi degli operatori della troupe a cui sono state danneggiate, nel tentativo di sottrarle, le apparecchiature: Alessandro Balsamino e Matteo Ceccoro.
“Il problema è che alcuni territori di Roma, come il  quartiere della Romanina, sono abbandonati – ha aggiunto la giornalista de l’Espresso Floriana Bulfon, anche lei aggredita ieri. Quando quelle persone hanno visto gli ultimi carabinieri andare via, hanno fatto volare bastoni e scope contro di noi. Si sentono forti e impuniti, ecco perché c’è omertà”.
Hanno aderito alla conferenza stampa, oltre a Federazione nazionale della Stampa italiana e Ordine dei giornalisti, anche Usigrai,  Articolo21, Libera Informazione e No Bavaglio.