Cesena invasa da 700 studenti provenienti da tutta Italia per partecipare alla premiazione conclusiva del concorso “Il giornale e i giornalismi nelle scuole” organizzato dall’Ordine nazionale dei giornalisti e giunto alla sedicesima edizione.

Il programma ha previsto, come di consueto, due tappe: martedì 16 aprile, nel pomeriggio, al Teatro Verdi, il Forum “Giornalismi oggi: la sfida tra informazione professionale, blog e social” e mercoledì mattina al Teatro Bonci, la cerimonia di premiazione delle scuole vincitrici, svoltasi in una atmosfera colma di entusiasmo ed emozione.

Al forum, moderato dalla giornalista cesenate e consigliera nazionale Odg Elide Giordani, sono intervenuti il presidente Carlo Verna, il segretario Guido D’Ubaldo, il direttore del Resto del Carlino Paolo Giacomin, il caporedattore di Sport Mediaset Sandro Sabatini, il coordinatore del gruppo di lavoro Paolo Pirovano. A loro si è unito, in collegamento telefonico, il giornalista di Tv2000 e presidente dell’associazione Articolo 21 Paolo Borrometi, che da anni vive sotto scorta per le sue inchieste sulla mafia.

Mercoledì mattina sono stati il sindaco Paolo Lucchi e la giornalista della Rai Adele Ammendola, volto del Tg2, a premiare le scuole vincitrici selezionate dal gruppo di lavoro del Consiglio nazionale tra oltre 500 giornali esaminati.

I settantacinque lavori più meritevoli sono così suddivisi: 25 realizzati nelle scuole primarie (tra i quali c’è stata addirittura un’esperienza fatta in una scuola materna), 25 nelle medie e 25 nelle superiori.

Impeccabile l’organizzazione della manifestazione, con numerosi apprezzamenti per il consigliere regionale Michelangelo Bucci, al quale si deve lo svolgimento dell’evento a Cesena per il quarto anno di fila.

Pergamene e medaglie sono state consegnate agli studenti da Adele Ammendola, giornalista del Tg2, a sua volta premiata dall’Ordine dei giornalisti con una targa, quale riconoscimento del suo impegno professionale apprezzato sia dal pubblico, sia  dai colleghi.

Ringraziamo il Comune di Cesena per l’ospitalità – ha affermato il presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Verna – e le scuole per la massiccia partecipazione. Realizzare una pubblicazione a scuola è sempre positivo perché consente a chi lavora al progetto di confrontarsi, di scambiare idee e di arricchire il bagaglio di conoscenze. Quello che voi fate all’interno delle vostre aule cimentandovi nella redazione di un giornale, sia esso  cartaceo, on line, radio o tv, è un qualcosa di impegnativo e importante che vi aiuterà a crescere” ha concluso Verna.

Fino allo scorso anno il concorso dell’Ordine si chiamava “Fare il giornale nelle scuole”. Un nome cambiato di recente in “Il giornale e i giornalismi nelle scuole”, a significare che i mezzi di diffusione delle notizie possono mutare, ma quello che non potrà venire meno è il ruolo del giornalista, filtro attivo e garanzia della qualità dell’informazione.