Se ne è andato in punta di piedi, senza essere riuscito a onorare l’ultimo appuntamento a pranzo, che la malattia che ha combattuto con tutte le sue forze lo costringeva a rinviare continuamente.
A Gino Falleri piaceva la buona tavola, ma amava soprattutto condividerla con gli amici. Con i piedi sotto al tavolino disegnava strategie e scenari della nostra categoria, con una lucidità impressionante, fino all’ultimo giorno.
Era il vice presidente dell’Ordine del Lazio, ruolo che ha ricoperto con passione e orgoglio fino alla fine. E’ stato uno strenuo difensore dei giornalisti, ha aiutato i giovani che vogliono avvicinarsi a questa professione, ricordava senza rimpianti che avrebbe potuto sostenere l’esame da professionista e invece ha preferito restare sempre tra i pubblicisti, il suo mondo, che conosceva perfettamente, in tutte le sue sfaccettature.
Ha rivendicato i diritti della categoria, anche a costo di sostenere dure battaglie, senza dimenticare mai di essere “uomo delle istituzioni”. Aveva fiuto per i giovani di talento, li incoraggiava a intraprendere la professione.
Gino è stato un maestro per molti di noi. Non ha mai abbassato la guardia, neppure in questi anni difficili per la professione. E’ stato una pietra miliare per gli istituti di categoria. Ci resterà il suo esempio, il suo fiero modo di essere giornalista con la schiena dritta.

Il presidente Carlo Verna e il segretario Guido D’Ubaldo ricordano così l’amico e collega Gino Falleri.

I funerali si svolgeranno domani 19 marzo alle ore 15 nella parrocchia di San Mattia in via Renato Fucini 285.


E’ morto questa notte a Roma, all’età di 92 anni, Gino Falleri, vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio e presidente del Gus (Gruppo giornalisti uffici stampa).
Nato a Mercatello sul Metauro, in provincia di Pesaro-Urbino, l’8 luglio 1926, laureato in Giurisprudenza, era iscritto nell’elenco pubblicisti dell’Ordine dei giornalisti del Lazio dal 1957.
Dopo gli inizi al Messaggero, ha lavorato per Momento Sera, Il Giornale d’Italia, Italia Sera, l’Opinione, Il Globo, l’agenzia di stampa Asca ed il Gr2 della Rai. È stato anche direttore di TeleTerni (1974-1977), capo ufficio stampa dell’Ente nazionale per la prevenzione degli infortuni (1971-1982) e consulente per i media del direttore generale dell’Ispesl fino al 31 dicembre 1988.
È stato anche addetto stampa del presidente della Commissione bicamerale d’inchiesta sulla cooperazione (1994-1995). Nella sua carriera ampio spazio ha avuto l’impegno negli organismi associativi e istituzionali dei giornalisti.
E’ stato segretario generale aggiunto della Fnsi e membro della Giunta Esecutiva (1974-1976, 1978-1984 e 2007-2011), dal 1987 era presidente del Gruppo giornalisti uffici stampa e presidente dell’Unione giornalisti per l’Europa federale (ANSA).