Autore: Marisa Ingrosso

Editore: Radici Future (2018), pag. 140, Euro 14,00

Il giornalismo d’inchiesta investigativo, qual è questo di “Sud aotmico”, non si limita a evidenziare le informazioni, ma le produce autonomamente. Su un tema delicato come questo affrontato da Marisa Ingrosso, lo strumento principale utilizzato è la consultazione delle fonti (soprattutto di documenti ufficiali degli archivi storici delle maggiori organizzazioni internazionali per il nucleare).

A suo tempo Miriam Mafai scrisse che, nel momento in cui il giornalista affronta una inchiesta, seleziona le informazioni, fino a quando coincidono con gli schemi che si è costruito. Al centro dello schema di questo libro-inchiesta c’è la “filiera atomica” italiana in Basilicata, Sicilia e Puglia, con la ricostruzione di un passato che è “attuale” per “gli esperimenti, gli incidenti e le contaminazioni”, come riportato nel sottotitolo della copertina.

Marisa Ingrosso è redattore de “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Nel 2010 ha vinto il premio “Alfiere del Sud” per le sue ricerche storiche. Nel 2013 ha vinto il primo “Premio Nazionale per la Divulgazione scientifica”, bandito dall’Associazione Italiana del Libro (AIL), con il patrocinio del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).