Sul futuro del giornalismo italiano e sulle regole giuridiche e deontologiche della Rete si è parlato oggi, a Roma, nella sede del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, in occasione dell’incontro sul tema “Prospettive della professione giornalistica e qualità dell’informazione”, per presentare il libro di Ruben Razzante, docente di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano e alla Lumsa di Roma, dal titolo “L’informazione che vorrei. La Rete, le sfide attuali, le priorità future” (FrancoAngeli).

In apertura del dibattito, Carlo Verna, Presidente dell’Ordine, ha illustrato le linee guida per la riforma della professione, approvate dal Consiglio nazionale e presentate al Governo. Verna, a proposito, ha ricordato i mutamenti in atto nella professione e l’esigenza di accettare le sfide dell’immediato futuro, anzitutto in nome del diritto dei cittadini di essere informati correttamente. Poi, con l’Autore, hanno discusso dei contenuti del libro: Emilio Carelli (deputato Movimento Cinque Stelle), Antonello Giacomelli (deputato Pd e Vicepresidente Commissione parlamentare di vigilanza Rai), Sandro Neri (direttore de “Il Giorno”), Pasquale D’Innella Capano (fondatore Telpress Italia), Antonio Nicita (commissario Agcom).

L’on. Carelli si è soffermato sul cambiamento e l’innovazione della professione; l’on. Giacomelli sulla coscienza professionale del giornalista; mentre il direttore de “Il Giorno” Neri ha delineato lo sviluppo nel tempo della professione; D’Innella Capano, a sua volta, ha posto al centro della sua testimonianza la tutela del Diritto d’autore nei mass media; l’intervento finale è stato quello del commissario Agcom Nicita sull’importanza di ripensare le regole e le normative vigenti.

 

Nel sito dell’Ordine, al seguente link, la scheda del libro:

http://www.odg.it/linformazione-che-vorrei-la-rete-le-sfide-attuali-le-priorita-future/30020