Lunedì saremo con molte aspettative al tavolo degli stati generali dell’editoria, al presidente Conte e al sottosegretario Crimi, che li prospettano, preannunciamo di essere pronti a scavalcarli nel proporre cambiamenti. Siamo però preoccupati per la questione Inpgi, che sembrava avviata verso una soluzione utile, condivisa e pacifica che avrebbe anche aperto a margini di evoluzione del rapporto fra giornalisti e comunicatori.  Confidiamo in un urgente ripensamento, perché il tempo scorre inesorabile e una risposta in un contesto di crisi epocale appare urgente.
Al tavolo poi solleciteremo anche una moratoria ai tagli alla piccola editoria, non perché la questione vada congelata,ma semplicemente perché non ci sia pregiudizio prima di una decisione complessiva. Così come siamo schierati dalla parte degli editori televisivi
delle emittenti locali i cui contributi sono stati bloccati al 2016 dal governo in via cautelativa per alcuni ricorsi al TAR che interessano pochi soggetti. Operando in questo modo si mettono a rischio centinaia di posti di lavoro e l’esistenza stessa di tante TV che operano sul territorio. Anche in questo caso chiediamo all’esecutivo un’azione che sia in grado di sbloccare le erogazioni dei fondi previsti dalla legge.

Dichiarazione del presidente del Consiglio nazionale Carlo  Verna