E’ scomparso Franco Lauro, nato a Roma nel 1961, era uno dei volti più noti del giornalismo sportivo televisivo. Dopo aver lavorato per quotidiani romani e collaborato con radio private della Capitale dove si è occupato in prevalenza di notizie di calciomercato, l’esordio in tv nel 1981 in una emittente locale. Nel 1982-83 ha raccontato il campionato delle squadre di calcio capitoline nelle telecronache sull’emittente romana TeleRegione nella popolare trasmissione ‘Roma e Lazio dal 1 minuto’. Nel 1984 l’assunzione in Rai dove è diventato uno dei volti e delle voci piu’ note e amate, commentando 8 Olimpiadi estive e una invernale (Torino 2006), 6 edizioni dei Mondiali di calcio, e altrettante degli Europei, 12 Europei di basket, 3 Mondiali di basket, i Goodwill Games del 1990 a Seattle, varie edizioni dei Giochi del Mediterraneo e Universiadi.

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Il ricordo  del presidente Carlo Verna e del segretario Guido D’Ubaldo 

A 59 anni un infarto se lo è portato via, due giorni dopo questa Pasqua triste che ricorderemo per anni. Franco Lauro era un grande professionista, un signor giornalista. Un giornalista signore. Un amico con il quale abbiamo condiviso i primi passi della nostra professione. Le speranze, la realizzazione di un sogno, che più avanti negli anni ci ha portati a ritrovarci sul campo a lavorare gomito a gomito. In tanti mondiali e Olimpiadi, dove in qualunque contesto creava sempre armonia. La nostra categoria perde un collega stimatissimo. Un giornalista che viveva solo per il suo lavoro. Il giornalismo è stato la grande passione della sua vita, in particolare il giornalismo televisivo, era nato per quello, pur avendo cominciato dai microfoni di Radio Incontro e sulle colonne del Corriere dello sport occupandosi di basket. Scrupoloso, attento ai dettagli, un esempio per i giovani, per il modo di quasi maniacale di prepararsi. Perché un giornalista è sempre più credibile se dimostra di aver studiato. Franco lo faceva tutti i giorni. Anche in vacanza sempre con la mazzetta dei giornali sotto al braccio. Sempre elegante, inappuntabile: mai un filo di barba, mai un abbigliamento casual. Non sbagliava mai l’abbinamento di una cravatta. Dal grande amore del basket è passato al calcio, mantenendo altissimo il livello di competenza. Entrava nelle case degli italiani attraverso il video con eleganza e con garbo, chiedendo permesso e salutando all’inizio e alla fine. Ha fatto il conduttore senza mai sconfinare in una polemica. La dedizione al lavoro è stata totale, in una professione dove ci sono spesso invidie e gelosie, su Franco Lauro era impossibile sentire una critica, una parola fuori posto. Ha dato tutto al suo lavoro, è stato un prezioso giornalista per la Rai, che perde una figura prestigiosa. Noi perdiamo un amico, un valoroso collega. Senza neppure potergli dare l’ultimo saluto. Da oggi, caro Franco, ci sentiamo più soli.

Carlo Verna e Guido D’Ubaldo

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