Autore: Antonio Tedesco e Alessandro Giacone (a cura di)

Editore: Arcadia (2020), pag.366, Euro 14,00

 

A trent’anni dalla scomparsa di Sandro Pertini e a quarant’anni da quella di Pietro Nenni, un libro che traccia il rapporto politico e umano tra i due leader socialisti, in prima linea nella Resistenza e protagonisti della rinascita democratica del nostro Paese. Una ricostruzione grazie all’epistolario emerso per caso nel sottofondo di una vecchia valigia di Pietro Nenni. Oltre 200 lettere, trascritte fedelmente, che attraversano le tappe più importanti della storia del Partito socialista e della vita politica italiana, dal secondo dopoguerra al settennato di Sandro Pertini, passando per la stagione riformista dei governi di centro-sinistra. Una storia politica e umana forte, intensa. Un carteggio che comincia da una breve lettera del 1927 sulla fuga, da Savona in Corsica e poi in Francia, di Filippo Turati, promossa da Sandro Pertini e altri, fino all’ultimo biglietto di auguri a Nenni (28 dicembre 1979). In mezzo ci sono i duri anni dell’esilio di entrambi in Francia, quelli del precario ritorno in Italia, con Pertini che sfiora spesso la morte.

E’ un carteggio che colma una lacuna nella storiografia sul socialismo italiano, permettendo agli studiosi di ricostruire in dettaglio i rapporti politici e umani tra i due principali protagonisti del Psi. Una storia politica forte, umanamente intensa, da combattenti, qual è stata per entrambi.

Nel volume due particolari saggi di Antonio Tedesco e di Alessandro Giacone. Tedesco analizza la documentazione raccolta dal 1927 al 1956, periodo che va dall’antifascismo ai fatti d’Ungheria. Mentre Giacone esamina il periodo compreso tra il congresso di Venezia e la Presidenza della Repubblica (1957-1979).

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