A cura di Laura Trovellesi Cesana
e  Maria Annunziata Zegarelli

 

 Ammissibile la richiesta di sospensiva sulla sanzione della sospensione

In base all’articolo 8 del Regolamento in materia di ricorsi innanzi al Consiglio di Disciplina Nazionale (D.M. 21 febbraio 2014) il ricorrente può proporre, unitamente al ricorso o successivamente ad esso, istanza di sospensione cautelare della delibera impugnata. Il Cdn, nel caso di sanzioni che possono provocare, nell’esecuzione della delibera, un grave e irreparabile danno al giornalista coinvolto nel procedimento disciplinare, esamina gli atti e procede ad un sommario esame della vicenda. Se ravvisa il pericolo di un danno collegabile al tempo necessario per la decisione sul ricorso, concede la sospensiva.

C.D.N.  24 luglio 2019, n. 26 – Vicepresidente Laura Trovellesi Cesana – Segretaria F.F. Laura Verlicchi

Accolta la richiesta di sospensiva presentata unitamente al ricorso avverso decisione Cdt Piemonte (12 mesi di sospensione).

 

L’aggregazione di notizie on line non solleva il giornalista dal rispetto delle regole deontologiche se svolge il ruolo di mediatore tra il fatto e la sua rappresentazione

Il giornalista che rilancia l’informazione prevalente reperibile in rete in un preciso momento storico, redigendo un articolo che aggrega le notizie pubblicate da altri media non può esimersi dal rispetto delle regole deontologiche. La sua funzione di mediatore tra il fatto e la sua rappresentazione, lo obbliga alla verifica, al rispetto della verità sostanziale dei fatti, alla completezza dell’informazione alla quale il giornalista deve sempre tendere anche ricorrendo allo strumento della rettifica se quanto pubblicato si verificasse erroneo.

Nel caso esaminato, il giornalista, sebbene avesse accorpato flussi informativi provenienti da altri media, realizzando comunque un prodotto informativo originale, aveva dato per certa un’ipotesi, seppur plausibile, rivelatasi poi del tutto erronea evitando, tra l’altro, di darne conto ai propri lettori.  Una condotta deontologicamente non corretta che non può trovare giustificazione nel mero esercizio di aggregazione notizie considerato proprio l’intervento del giornalista. Ancor di più essendo la testata on line al centro del procedimento conforme ai requisiti previsti per la definizione di quotidiano on line (art. 1 comma 3-bis della Legge 62/2001 così come modificato dalla Legge n. 198/2016) e, in quanto tale, da distinguersi da siti che si configurano esclusivamente come aggregatori di notizie.

C.D.N. 24 luglio 2019, n. 27 – Vicepresidente/Relatrice Laura Trovellesi Cesana. Respinto il ricorso avverso delibera del Consiglio di Disciplina Territoriale dell’Ordine del Lazio (confermata sanzione: censura).

 

Dovere di rettifica. Il direttore responsabile risponde del mancato obbligo, ma non possono essergli ascritte colpe in vigilando in presenza di una precisa e acclarata delega affidata a figure intermedie nella gerarchia redazionale 

Il direttore, in ragione della sua funzione, è responsabile di quanto pubblicato dalla sua testata. Una responsabilità che richiama anche il dovere di rettifica da esercitare nell’ambito della funzione di controllo. Pertanto anche al direttore responsabile di un quotidiano di dimensioni nazionali e con redazioni locali può essere contestata la violazione al dovere di rettifica (Art.9 del T.U. dei Doveri del giornalista) e conseguentemente il venir meno del rispetto della verità sostanziale dei fatti (Art.2 del T.U. dei Doveri del giornalista), sebbene la richiesta riguardi un articolo apparso nel fascicolo delle cronache locali. Tuttavia eventuali colpe in vigilando non possano essere ascritte al direttore responsabile in presenza di una precisa delega affidata dallo stesso ad altra figura intermedia nella gerarchia redazionale, in linea con la giurisprudenza domestica.

Nel caso esaminato, infatti, è emerso che la valutazione della richiesta di rettifica indirizzata anche all’autore dell’articolo, era stata sottoposta dal cronista al responsabile della redazione locale al quale nell’ambito dell’organizzazione interna al giornale veniva affidata la responsabilità decisionale circa le vicende della cronaca locale. Nel corso del procedimento è stata acclarata l’esistenza della delega.

C.D.N. 24 luglio 2019, n. 28 – Vicepresidente/Relatrice Laura Trovellesi Cesana. Accolto il ricorso avverso delibera del Consiglio di Disciplina Territoriale dell’Ordine del Lazio. 

 

 

 

 

 

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