DEONTOLOGIA: L’ORDINE CHE FA?

 

Doveri dei giornalisti. Diritti dei cittadini

Sono numerose le segnalazioni che pervengono al Consiglio nazionale da parte dei cittadini per articoli e servizi radiotelevisivi che non sono da loro ritenuti conformi alle vigenti disposizioni deontologiche che regolano la professione giornalistica.
Dal 2014, la competenza ad esaminare i profili disciplinari concernenti gli iscritti all’Albo dei giornalisti è affidata a specifici Consigli di disciplina istituiti presso i singoli Ordini regionali titolari degli Albi, i cui componenti sono scelti dal presidente del Tribunale capoluogo di regione.
I Consigli regionali dell’Ordine, come pure il Consiglio nazionale, non hanno più il potere di procedere disciplinarmente verso gli iscritti. Al più possono provvedere ad indirizzare le segnalazioni pervenute agli organismi disciplinari competenti.
Ciò premesso, si fa presente che i singoli cittadini possono autonomamente procedere a segnalazioni circostanziate, relative ad iscritti all’Albo, presso i Consigli territoriali competenti agevolmente individuabili consultando l’elenco iscritti riportato nel sito www.odg.it che indica, oltre al nominativo, anche l’Ordine di appartenenza.
Una tale procedura faciliterebbe l’organizzazione e la tempistica dei lavori di vigilanza deontologica oltre a dare un seguito concreto alla domanda che tanti ci rivolgono “…e l’Ordine che fa?”.
Peraltro, il Consiglio nazionale ha provveduto, dal 1° luglio 2016, a trasmettere agli organismi competenti le seguenti segnalazioni pervenute ai recapiti facenti capo a indirizzi contenenti la radice @odg.it

Pagine correlate:

STAMPA QUESTA PAGINA