Autore:
Valentino Losito

Editore:
SECOP (2017), pag.95, Euro 10,00

I racconti di questo magico pamphlet sono regali di un tempo “ritrovato”, quello che, come scrive l’Autore in un passaggio, dovremmo regalarci; sono un uscio che si apre d’incanto, nella frenesia della vita d’oggi e “spalanca un giardino nascosto che non pensavamo di avere a portata di anima”. Un amarcord di un tempo che fu, nel quale bastava poco per divertirsi: il flipper, il juke-box, il cocco, le biglie di vetro, le sfide a tamburello. E poi l’estate, il mare, il silenzio della “controra”, qualche film da vedere nei cinema all’aperto.
Ricordi, flash-back, pieni di riflessioni, come quelle nelle righe di “Il tempo sospeso”, del “Carretto dei gelati”, oppure della “Fabbrica degli aquiloni”.
Losito annota che ogni tanto il mondo dovrebbe fermarsi per consentirci di scendere: “Un’uscita di sicurezza dovrebbe essere sempre alla portata della nostra stanchezza, della disillusione, della necessità di ricaricare le pile”.
Al termine dell’avvolgente lettura, viene in mente un passaggio del primo atto di “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini: “Noi siamo gente avvezza alle piccole cose, umili e silenziose, ad una tenerezza sfiorante e pur profonda…”.
La prefazione è di Oscar Iarussi che scrive che la cornice prevalente di questo “memoir rapsodico” è un borgo dell’anima, un paese non dichiarato, ma che non è difficile identificare in “Santo Spirito, un tempo frazione, poi quartiere di Bari, da sempre assai legato a Bitonto (la città di Losito), di cui costituisce lo sbocco sul mare, dopo una lunga discesa d’asfalto e di verde, e la località prediletta di villeggiatura.
Valentino Losito, per 25 anni alla “Gazzetta del Mezzogiorno”, dal 2013 al 2017 è stato Presidente dell’Ordine dei giornalisti della Puglia. Attualmente è consigliere dell’Ordine nazionale dei giornalisti.