Autore: Mario Nanni
Editore: Media & Books (2018), pag.351, Euro 19,00

È un viaggio nel mondo del giornalismo, un valido strumento di lavoro, con curiosità, aneddoti, suggerimenti e consigli per gli aspiranti giornalisti, per chi già svolge la professione, per coloro che hanno a cuore i temi della scrittura. Sul presente del giornalismo e sul suo futuro, Mario Nanni scrive che è ormai in atto una vera rivoluzione copernicana dell’informazione. Il giornalismo si potrà salvare solo con la credibilità. Con un’alta qualità della scrittura, ricca d’informazioni. Il giornalista ha perso centralità e specificità. Nell’universo della rete ci sono tanti media, e in tanti fanno il lavoro che prima era riservato al giornalista. Ognuno può essere redattore, direttore ed editore di se stesso.  Dal giornalismo di strada al citizen journalism, al blog, alla pagina Facebook, nuove modalità spesso non prive d’interesse. Ora, nella rete – che a tratti sembra una giungla – chiunque si sente titolare del diritto di scrivere quello che vuole, di dare notizie, che talvolta si rivelano false, date in buona o cattiva fede. Nanni aggiunge che l’effetto complessivo è quello di una eccessiva varietà che spesso che non è ricchezza di voci, ma babele di linguaggio.
La formula “Testimone del tempo”, per Nanni, dà l’idea della natura vera e sostanziale del giornalismo: come il testimone chiamato in un processo a riferire su ciò che ha visto, ed è tenuto a dire “la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità”, così il giornalista rispetto alle cose che scrive, agli articoli che pubblica, ai fatti che racconta.
Il volume comprende un sintetico dizionario-prontuario e un’appendice con nomi, fatti e suggerimenti per la scrittura dei testi.
Mario Nanni ha compiuto quarant’anni di giornalismo parlamentare. All’Ansa dal 1975, ha seguito l’attività legislativa delle Camere e importanti commissioni d’inchiesta. È stato capo della redazione politica, della redazione Multimedia e, infine, caporedattore centrale. Ha curato le “Regole di scrittura” per i giornalisti Ansa. È Autore del “Lessico parlamentare”, per un volume a più voci, curato da Sergio Lepri per Le Monnier. Ha collaborato con “Nuova Antologia”, “Il Secolo XIX” e “La Gazzetta del Mezzogiorno”.