Autore: Alvise Cagnazzo

Editore: Minerva (2018), pag. 135, Euro 12,00

 

Una analisi sui social network e non solo. Ogni capitolo di questo pamphlet è una riflessione sul quotidiano vissuto e sui riflessi che ne conseguono con l’uso delle nuove tecnologie.

Nella parte dedicata ai “giovani distratti dai social”, Cagnazzo scrive che Baudrillard (critico della modernità e dei suoi eccessi cibernetici) sostiene come gli avvenimenti storici, non vissuti in prima persona, siano distorti da un bombardamento continuo del web, fatto di immagini e video, attraverso i quali i fatti reali scompaiono nella mente umana, lasciando spazio a una loro riedizione virtuale, frutto delle conoscenze acquisite al momento e non metabolizzate attraverso l’attività sensoriale classica. Poi, per i “falsi storici” (o quantomeno buona parte di essi) l’Autore sostiene che sono smascherati con l’incedere del tempo. Il contesto sociale dovrebbe facilitare la scrematura fra realtà e finzione, ma la pessima qualità dell’uditorio non sembra riuscire a debellare il fenomeno, moltiplicandone addirittura gli effetti indesiderati e, a volte dirompenti, sulle masse. Inoltre la “liquidità” della società raccontata dal sociologo Zygmunt Bauman vive la manifestazione più alta nella nascita e nell’evoluzione del web e dei social network. Con questa arguta riflessione, annota Cagnazzo, lo studioso polacco riscontra la perdita di “solidità”, ovvero di riferimenti “solidi”, per l’uomo, all’interno della società.

Sul tema dei social, Cagnazzo ricorda anche il pensiero di Umberto Eco, con la visione “fin troppo classicista” che propone addirittura un ritorno al cartaceo nel futuro prossimo dell’informazione e del giornalismo. A suo tempo Eco scrisse che auspicava una sempre maggiore ripresa della stampa: “A maggior ragione nell’era di Internet in cui imperversa la sindrome del complotto e proliferano bufale”.

Alvise Cagnazzo giornalista, è Autore e Conduttore televisivo. È corrispondente per il tabloid britannico “The Sun”. Ha scritto vari libri e ha vinto nel 2008 e nel 2018, il premio Odg “Giornalista di Puglia-Campione”.

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