Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ha reso omaggio alla memoria di Simone Camilli, il giovane giornalista ucciso a trentacinque anni nell’agosto del 2014  dall’esplosione di una bomba nella striscia di Gaza. Camilli, video reporter,  lavorava per la Associated Press e stava realizzando un servizio sulle bombe inesplose quando una deflagrazione colpì  a morte lui ed altre cinque persone.

Il ricordo della figura del giovane cronista  si è svolto durante i lavori  del Consiglio nazionale,  con la presenza del presidente della Casagit  Daniele Cerrato e la partecipazione dei genitori Pierluigi  e Maria Daniela Vigna  che, con grande commozione,  hanno ricordato l’entusiasmo di Simone e “la sua voglia di raccontare i fatti dove accadono, per trasmettere verità e dare consapevolezza.”

“Con questo momento di incontro intendiamo dedicare l’ultimo anno della consiliatura del Cnog ai giovani  che iniziano con passione e ardore  la professione  – ha affermato il presidente del Cnog Carlo Verna – Abbiamo in questo anno conferito il tesserino dell’Ordine alla memoria di Antonio Megalizzi, ucciso nell’attentato terroristico a Strasburgo, e a Giovanni Battiloro, tragicamente scomparso nella caduta del ponte di Genova. Oggi ricordiamo Simone che è stato un giornalista-giornalista (come fu descritto Giancarlo Siani nel film Fort Apache), di quelli che tenacemente intendono  esercitare il mestiere sul campo.  Uno di quei tanti colleghi che hanno dato la vita per il giornalismo, uno di quelli che devono essere per tutti noi uno spunto per esercitare sempre al meglio il nostro lavoro”.