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Ordine Dei Giornalisti - Consiglio NazionaleOrdine Dei Giornalisti

Ordine dei Giornalisti - Consiglio Nazionale

Pubblicato il nuovo massimario 2022

06/10/2022

Un punto di riferimento fondamentale sulle norme  e per i provvedimenti disciplinari 

 

 

In attesa della riforma professionale che porterà nuove regole 

 

E’ uscito il nuovo massimario 2022 giunto alla diciassettesima edizione, che raccoglie i provvedimenti adottati dal Consiglio nazionale di disciplina o dal Consiglio nazionale nel 2021. Il volume è stato curato da Antonio Goio, affiancato nella redazione da Alessandra Torchia, Laura Trovellesi, Maria Annunziata Zagarelli e Mario Gallucci. La ricerca documentale è invece stata curata da Ilenia Abbondanza, Federica Alato e Alessandro Maffei. “La deontologia risente dei tumultuosi cambiamenti indotti dalla dimensione digitale delle nostre vite- scrive il presidente dell’Ordine del consiglio nazionale nella prefazione-  pertanto il Massimario costituisce un punto di riferimento fondamentale sia in merito ai provvedimenti disciplinari che sulle norme che regolano la professione. Una raccolta ricca e dettagliata realizzata con passione e impegno. Un lavoro non facile, che deve fare continuamente i conti con l’applicazione di norme che muovono da una legge (la 69 del 1963) che mostra tutti i suoi limiti nel nuovo scenario della comunicazione. È doveroso, quindi, rivolgere un ringraziamento a chi per anni ha portato avanti questo lavoro. In primis ad Elio Donno che lo ha curato per 14 anni e che nell’attuale consiliatura è stato eletto presidente del Consiglio nazionale di disciplina; un riconoscimento più che meritato per l’esperienza e la conoscenza acquisita nel tempo. Allo stesso modo un grazie va al nuovo curatore del Massimario Augusto Goio e a Laura Trovellesi Cesana e Maria Zegarelli che lo hanno affiancato nella redazione. Tutto questo nell’auspicio di potere avere quanto prima delle nuove regole che, nell’ambito di una riforma della professione, consentano una gestione più efficace e rapida delle funzioni disciplinari.”

IL NUOVO MASSIMARIO è consultabile a questo link

https://www.odg.it/wp-content/uploads/2022/10/MASSIMARIO-DEFINITIVO-2022_web.pdf

 

 

URL pagina: https://www.odg.it/pubblicato-il-nuovo-massimario-2021/46559


Editoria: studio, informazione locale cresce su carta e web

06/10/2022

Università di Pisa, pubblicità condiziona modello di business, aumentano le testate                        

Secondo il dipartimento di Scienze Politiche dell’ateneo i quotidiani cartacei  sono passati da 99 nel 2001,  a 120 nel 2022. Sul web sono attive 416 testate giornalistiche quotidiane.

Il web non ha soppiantato la carta nell’informazione locale in Italia. Il numero delle testate è infatti aumentato negli ultimi 20 anni: nel 2001 c’erano 99 quotidiani locali cartacei e nel 2022 sono diventati 120, a fronte di una crescita dell’on line con 416 quotidiani attivi a marzo 2021. Questo lo scenario che emerge da uno studio del professore Andrea Mangani del dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa pubblicato sulla rivista Economia e società. “Negli ultimi 20 anni l’informazione cartacea locale ha attraversato una fase di transizione lunga e difficile, non ancora conclusa – spiega Andrea Mangani – oltre alla concorrenza-cannibalizzazione con l’online, si è dovuta confrontare coi social media che hanno iniziato ad offrire servizi di informazione a milioni di utenti”. Per i dati del 2021, il maggior numero di testate cartacee si concentra al Nord. Nelle regioni meridionali, dove le risorse economiche sono inferiori rispetto al Centro-Nord, i quotidiani on line sono comunque numerosi. Nel dettaglio, la Lombardia ha 21 quotidiani su carta e 60 on line, seguono la Campania con rispettivamente 11 e 39, l’Emilia-Romagna con otto e 34. La Toscana ha cinque testate cartacee e 30 on line. “Negli ultimi 20 anni l’informazione cartacea locale ha attraversato una fase di transizione difficile, non ancora conclusa – spiega Andrea Mangani – Oltre alla concorrenza-cannibalizzazione con l’online, si è dovuta confrontare coi social media che hanno iniziato ad offrire servizi di informazione a milioni di utenti”. “I problemi, specialmente se consideriamo lo spazio digitale punto di arrivo inevitabile, riguardano soprattutto il modello di business – prosegue Mangani – Se infatti la pubblicità è ancora oggi la modalità di finanziamento più diffusa per l’on line, questo comporta, nel breve periodo, una concorrenza agguerrita per la spartizione di risorse scarse, e, nel lungo, dipendenza da fonti di finanziamento incerte”. Le testate online che cercano di affrancarsi, almeno parzialmente, dal finanziamento pubblicitario mettendo contenuti a pagamento sono solo un terzo del totale e sono giornali localizzati nelle regioni settentrionali che tendono ad appartenere a gruppi editoriali con versione cartacea. Un quotidiano on line controllato da un gruppo può infatti contare sullo sfruttamento di economie di scala e di gamma, a loro volta associate a grandi dimensioni e numerosi servizi offerti. (ANSA).

URL pagina: https://www.odg.it/editoria-studio-informazione-locale-cresce-su-carta-e-web/46544


136ª SESSIONE: GLI AMMESSI

05/10/2022

In allegato l’elenco degli ammessi e degli ammessi con riserva alla 136ª sessione d’esami che si svolgerà presso l’Hotel Ergife in via Aurelia, n. 617, martedi 25 Ottobre 2022.

La regolarizzazione della documentazione può essere completata entro la data della prova scritta ma per agevolare il lavoro della Commissione chiediamo a tutti di inviarci le integrazioni dei documenti non appena disponibili.

REGOLARI

RISERVE

URL pagina: https://www.odg.it/136a-sessione-gli-ammessi/46532


CDN 14 e 15 SETTEMBRE 2022

05/10/2022

 

A cura di Laura Trovellesi Cesana

e Maria Annunziata Zegarelli

 

È sanzionabile il pubblicista che, nelle vesti di editore, entra in conflitto con il Testo unico dei doveri del giornalista ai danni di colleghi suoi dipendenti.

Un pubblicista può svolgere altre attività purché, svolgendo contemporaneamente la funzione di editore, il suo comportamento e le determinazioni che assume non entrino in contrasto con il Testo Unico dei doveri del giornalista. È dunque sanzionabile l’editore pubblicista che entra in conflitto di interesse con un giornalista suo dipendente diventandone controparte. Nel caso in esame l’editore si è sostituito al direttore responsabile e ha comunicato l’inizio della cassa integrazione a giornalisti suoi dipendenti verbalizzando in sede di contrattazione sindacale anche il saldo degli stipendi arretrati. Nonostante questo, l’editore/pubblicista ha assicurato comunque l’uscita del giornale reclutando colleghi sottopagati o addirittura non retribuiti spiegando la collaborazione come espressioni del diritto costituzionale a manifestare il proprio pensiero.  Il Cdn sottolinea quindi che, sebbene sia molto sottile la linea di separazione tra un intervento ex articolo 21 della Costituzione (motivazione addotta dall’editore nel giustificare la mancata retribuzione), è altrettanto chiaro che una collaborazione continuativa è indice di una attività giornalistica che va dunque retribuita. Non a caso la Carta di Firenze prevede sanzioni per tutta la catena gerarchica laddove si ravvisi sfruttamento del lavoro giornalistico.

C.D.N. 14 settembre 2022, n. 24 – Presidente/Relatore Elio Donno. Respinto il ricorso avverso la delibera del Consiglio di disciplina territoriale dell’Ordine dei giornalisti dell’Abruzzo (sanzione: 2 mesi di sospensione).

 

Non è sanzionabile il giornalista che nell’ambito di un programma satirico esprime liberamente la sua opinione se priva di intenzionalità offensiva specifica

Non viola le norme che regolano l’esercizio della professione il giornalista che, seppur esprimendosi con un linguaggio colorito nell’ambito di un programma dichiaratamente satirico, esprime liberamente la sua opinione senza intenzionalità offensiva specifica. 

Nel caso esaminato, l’incolpato, tra i conduttori di un popolare programma radiofonico, caratterizzato da toni irriverenti, sarcastici e provocatori dei suoi animatori (e in ragione di ciò seguito da un ampio pubblico), commentava, tramite una grossolana iperbole, posizioni generali e contrapposte, rese nell’ambito di uno dei tanti dibattiti che hanno caratterizzato il lungo periodo pandemico, animato da una parte dai c.d. pro vax e dall’altra dai c.d. no vax.  Il fatto di trovarsi dinanzi a un programma satirico non esonera il giornalista all’osservanza delle regole deontologiche tuttavia la platea destinataria delle parole del giornalista era indeterminata e il suo dire è risultato avulso da specifici intenti diffamatori.

C.D.N. 14 settembre 2022, n. 25 – Presidente e relatore Elio Donno – Accolto il ricorso avverso la delibera del Consiglio di disciplina territoriale dell’Ordine dei giornalisti del Lazio.

 

URL pagina: https://www.odg.it/cdn-14-e-15-settembre-2022/46530


Vademecum per l’esame di giornalista professionista

05/10/2022

Scarica il PDF

 

 

URL pagina: https://www.odg.it/vademecum-per-lesame-di-giornalista-professionista/46518


Concorso pubblico, per esami, per la copertura di n. 1 posto di collaboratore di amministrazione, Area C, posizione economica C1, presso il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti

04/10/2022

Concorso pubblico, per esami, per l’assunzione, con contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato, presso il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti di n. 1 unità di personale, area C, posizione economica C1, del C.C.N.L. Comparto Funzioni Centrali (ex CCNL Comparto degli Enti Pubblici non Economici) con il profilo professionale di collaboratore di amministrazione.

 

Il termine ultimo per la presentazione delle domande scade il 3 novembre 2022

 

(Gazzetta Ufficiale n. 79, del 4 ottobre 2022, 4ª Serie speciale – concorsi)

 

Link:

Bando di selezione

Modello domanda

URL pagina: https://www.odg.it/concorso-pubblico-per-esami-per-la-copertura-di-n-1-posto-di-collaboratore-di-amministrazione-area-c-posizione-economica-c1-presso-il-consiglio-nazionale-dellordine-dei-giornalisti/46493


Hate speech e disinformazione, serve trasparenza sulle identità dei profili

03/10/2022

Bartoli a convegno  su libertà d’espressione, comunicazione digitale e  social media                  

Il presidente dell’Ordine, a Firenze,  Carlo Bartoli ribadisce: i social non devono prestarsi a fake news e linguaggio dell’odio. E’ necessaria una corretta gestione dei meccanismi di diffusione delle notizie. Diffamazione e discriminazione sono il supercarburante del traffico web.

“Il contrasto alle fake news e alla disinformazione si ottiene garantendo trasparenza sull’identità dei profili e sulla corretta gestione dei meccanismi di diffusione delle notizie. L’odio, la diffamazione e la discriminazione sono il super carburante del traffico web e i social non devono prestarsi a questo gioco. Contenuti di disinformazione ce ne saranno sempre. Il Problema centrale è impedire la loro moltiplicazione e diffusione. Se questo è uno dei motori del profitto delle grandi piattaforme internazionali, ce ne dispiace” il presidente del Cnog è intervenuto a Firenze ad un convegno   organizzato dalla Fondazione Cesifin Alberto Predieri, centro per lo studio delle istituzioni finanziarie promosso dalla fondazione Cassa di Risparmi di Firenze, in cui, partendo da due recenti e discussi casi di limitazione della libertà di espressione politica, si è affrontato i principali nodi legati alla regolazione della libertà di espressione sui social media, dall’hate speech alla disinformazione fino al problematico utilizzo dell’algoritmo nelle operazioni di censura. La giornata è stata introdotta da Ginevra Cerrina Feroni, Vice Presidente Garante per la Protezione dei Dati Personali e Vice Presidente della Fondazione CESIFIN Alberto Predieri, e si è divisa in quattro dibattiti: “Free Speech alla luce del Caso Trump”, “Libertà d’espressione in Italia a partire dal caso Casapound”, “Piattaforme e algoritmi” e “Regolazione dell’hate speech e disinformazione”, con la partecipazione di esperti nazionali e internazionali. La libertà di espressione ha dato prova di un rilevante dinamismo di fronte al mutare del mondo della comunicazione e dell’informazione. Tuttavia l’emersione di nuovi canali e forme espressive, che pure hanno facilitato la condivisione di informazioni e di idee, ha imposto un ripensamento delle regole pensate per la “vita analogica” e sollevato una serie di interrogativi. In particolare, come possono essere bilanciati gli interessi contrapposti in quegli spazi espressivi potenzialmente illimitabili, ovvero i social media? La risposta è ancora aperta, come mostrano le diverse soluzioni adottate in Europa e negli Stati Uniti per governare il fenomeno dell’espressione in rete.

Qui l’intervento del Presidente Bartoli su hate speech e disinformazione: 2022 10 03 Hate speech Firenze

 

Foto: Martin Luther king
Mosaico instant photo / Fuji Square ritagliate, Ready Made 1963~/2020 , originale unico, by Maurizio Galimberti , Courtesy : Luchi collection

URL pagina: https://www.odg.it/hate-speech-e-disinformazione-bartoli-serve-trasparenza-sulle-identita-dei-profili/46501


Editoria: Moles, firmato decreto per fondo da 90 milioni

29/09/2022

Interventi per  nuove assunzioni di giornalisti,  precariato, edicole e costi per la carta                   

Il sottosegretario all’editoria ha varato il DPCM per la ripartizione del Fondo straordinario. Soddisfazione dell’Ordine dei giornalisti

Il Sottosegretario all’Editoria Giuseppe Moles ha appena firmato il Dpcm per la ripartizione delle risorse del Fondo Straordinario per l’Editoria da 90 milioni per il 2022, provvedimento concertato con il ministro del Lavoro Andrea Orlando, il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ed il ministro dell’Economia Daniele Franco con i quali è stato svolto un intenso e proficuo lavoro per individuare gli interventi più idonei. “Una misura – spiega Moles – che ho fortemente voluto e fatto inserire nell’ultima legge di bilancio contenente stanziamenti in favore del settore editoriale sul quale l’intero governo ha scelto di investire.  La ripartizione prevede, nel dettaglio, l’assegnazione di 15 milioni per il bonus edicole, 28 per il contributo straordinario sul numero di copie vendute nel 2021, 12 per l’assunzione di giovani giornalisti e professionisti con competenze digitali e per la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti giornalistici co.co.co e 35 milioni come contributo per gli investimenti in tecnologie innovative effettuati dalle tv nazionali e locali, dalle emittenti radiofoniche e dalle imprese editoriali di quotidiani e periodici, comprese le agenzie di stampa”.

“A queste risorse – rimarca Moles – si aggiungeranno inoltre, una volta arrivato il via libera della Ue, i 120 milioni già impegnati per il credito di imposta sulla carta di cui potranno usufruire le imprese editrici di giornali e periodici, nonché la seconda tranche da 140 milioni del Fondo straordinario già stanziati per il 2023. Ringrazio i ministri coinvolti e le parti sociali, ancora una volta ho avuto con tutti loro un confronto positivo e costruttivo”, conclude.

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti esprime soddisfazione per il provvedimento, un primo passo a sostegno dell’informazione professionale.

ANSA

URL pagina: https://www.odg.it/editoria-moles-firmato-decreto-per-fondo-da-90-milioni/46482


E’ nell’informazione il futuro della democrazia

28/09/2022

Bartoli a Bolzano per il 50 esimo del Sindacato giornalisti Trentino Alto Adige.

 

 

“Veniamo da una stagione caratterizzata da un’avversità trasversale della politica nei confronti della nostra professione. Le istituzioni devono tornare a occuparsi di un settore fondamentale per il Paese e per lo sviluppo della democrazia. C’è necessità di una riscrittura delle leggi della stampa che risalgono al 1948 e al 1963, non nei principi, che rimangono attuali, ma nelle modalità di esercizio. Dobbiamo adeguare le regole della professione alla realtà”. Così il presidente dell’Ordine Nazionale dei giornalisti intervenuto all’incontro dal titolo “Crisi dell’informazione al tempo delle fake news: Sviluppo, difficoltà e compiti della professione giornalistica: 1972-2022, i 50 anni del Sindacato dei giornalisti, artefice della convivenza.” che si è tenuto a Bolzano in occasione del 50 esimo anniversario della fondazione del Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige.

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“Come Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, abbiamo il compito di lavorare sul decreto sulla presunzione di innocenza, che impedisce l’accesso all’informazione su temi di pubblico interesse, e sul diritto all’oblio, che potrebbe portare a cancellare parte della storia repubblicana. Il futuro della democrazia non si gioca sul possesso delle merci, ma sulla gestione delle informazioni: rischiamo di diventare colonia di chi possiede i dati”, ha detto Bartoli, parlando poi della necessità di innovazione nel settore.

                               

Anche il il segretario generale della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), Raffaele Lorusso è intervenuto in chiusura dell’assemblea su questi temi: “Lo stato di salute dell’informazione italiana è da tempo precario. Di fronte alla crisi di un settore industriale in profonda trasformazione, ci si sarebbe aspettato un’attenzione diversa da parte delle istituzioni. Da questa crisi si potrà uscire se si vorrà affrontare il problema nella sua interezza insieme con tutti gli attori della filiera. – ha detto- “È necessario avviare un’interlocuzione fra parti sociali e governo per una completa rivisitazione di quello che è il nostro mondo, partendo dal tema del lavoro, in cui scontiamo tutti i problemi di questo Paese. Non possiamo accettare che il precariato diventi la cifra di quest’epoca. Credo sia arrivato il momento in cui i giornalisti pongano il tema della tutela dell’informazione quale condizione essenziale per tutelare la democrazia”, ha aggiunto Lorusso

 

URL pagina: https://www.odg.it/e-nell-informazione-il-futuro-della-democrazia/46438


Teniamo accesi i riflettori sull’Iran

27/09/2022

Le Commissioni pari opportunità di Ordine, Federazione e Usigrai con Giulia chiedono condivisione mediatica contro la negazione dei diritti

 

 

Dodici giorni di proteste, oltre 50 morti ufficiali (ma sarebbero molti di più), più 700 arrestati. In Iran c’è una grande parte del paese che scende in piazza per una svolta: sono le donne a guidare questa rivolta, nel nome di Mahsa Amini, percossa e ammazzata per pochi capelli non coperti dall’hijab, e di Hadis Najafi, brutalmente assassinata per aver sfidato la ‘polizia morale’ a capo scoperto. Una rivoluzione su cui è fondamentale accendere l’attenzione anche della stampa italiana perché la chiusura di internet e di whatsapp impedisce di veicolare immagini e notizie.

Le Commissioni Pari Opportunità dell’Ordine dei Giornalisti, di FNSI  e Usigrai, l’associazione Giulia Giornaliste e l’associazione Articolo 21 si impegnano a garantire una scorta mediatica a decine di colleghe e colleghi, e a migliaia di persone a cui è stata tolta voce: l’aiuto dell’informazione italiana, i riflettori sempre accesi su quanto sta accadendo in Iran, diventano l’unico modo per denunciare violenze, arresti arbitrari di donne, torture e stupri a cui sono sottoposte nelle carceri. La mobilitazione dei media è, oggi, ancora più indispensabile contro la negazione della libertà di espressione e dei più elementari diritti, contro ogni discriminazione da parte di un regime che annienta chi la pensa diversamente.

Le Commissioni pari opportunità dell’Ordine nazionale dei giornalisti,  della Federazione nazionale della stampa, dell’Usigrai, Giulia Giornaliste e Articolo 21 chiedono massima attenzione e condivisione mediatica sulla vicenda iraniana: donne e uomini non devono essere lasciati soli.

URL pagina: https://www.odg.it/teniamo-accesi-i-riflettori-sulliran/46431