Cordoglio profondo e consapevolezza di quanto mancheranno al giornalismo italiano la passione, la sensibilità e la competenza di Ida Colucci prematuramente scomparsa dopo aver diretto all’apice della sua carriera il tg2.
Viene a mancare in ore istituzionalmente difficili in cui il suo racconto sempre equilibrato nel segno di un esemplare servizio pubblico sarebbe servito.
Il Cnog è vicino alla famiglia e ai colleghi che hanno condiviso con Ida un bel percorso professionale

E’ quanto afferma Carlo Verna, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti.

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Dopo le esperienze in Asca, Nuova Ecologia, Legambiente, Ida Colucci entra in Rai nel 1991, al Giornale Radio.
Negli anni novanta è  cronista giudiziaria, ai tempi delle stragi di Falcone e Borsellino, poi giornalista parlamentare e inviata all’estero: prima Stati Uniti, poi Corea del Sud, Giappone e Brasile.
Nel 2002 passa al Tg2, di cui diventa inviata nel 2005.
Nel 2009 assume dapprima l’incarico di vicedirettore del Tg2, e nel 2016, quando aveva già scoperto la sua malattia, di direttore del secondo giornale Rai.
Numerosi gli speciali che ha diretto sulla catena di attentati terroristici fra il 2016 e il 2017 e ha rivolto grande interesse alla tragedia del Ponte Morandi.
Ha vinto numerosi riconoscimenti come il Premio Guido Carlo e Marisa Bellisario.