La segnalazione fatta dall’Ordine della Lombardia al Consiglio di disciplina territoriale, concernente la condotta tenuta da Rocco Casalino, non è in alcun modo una sanzione, ma semplicemente una richiesta di verifica di correttezza deontologica, che può essere peraltro proposta da qualunque cittadino. Si tratta di un episodio particolare e controverso, senza precedenti anche per l’implicazione tecnologica sulla fiduciarietà della fonte, sul quale è giusto fare chiarezza. In tal senso per consentire che ciò avvenga a 360 gradi il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti sta provvedendo a verificare se vi sia da segnalare al competente Consiglio di disciplina territoriale chi sia venuto eventualmente meno al vincolo fiduciario qualora nel caso specifico sussistente. Le questioni deontologiche sono cruciali, nessuno pensi che nel valutarle ci possa essere un atteggiamento di parte.

Detto questo, però, siamo indignati per la correlazione tra questa vicenda di verifica di correttezza professionale e le minacce da manganello elettronico sul blog del Movimento 5 Stelle in cui si parla spudoratamente di rilanciare l’idea di abolizione proprio a seguito di questa iniziativa. Credo che l’Italia democratica debba reagire alla sola idea che si possa governare procedendo di vendetta in vendetta. I giornalisti italiani non si faranno intimidire.

Carlo Verna
Presidente Consiglio Nazionale Ordine dei Giornalisti