Sangue, paura e silenzi. l’inarrestabile avanzata delle mafie dai campi alla finanza” è il tema della tredicesima edizione del Premio Giornalistico Maurizio Rampino. C’è tempo sino a martedì 21 maggio per partecipare con articoli, reportage fotografici, servizi radiotelevisivi e, per la prima volta, opere di graphic journalism pubblicati o andati in onda dal 1 gennaio 2018 al 15 maggio 2019. È prevista, inoltre, una sezione dedicata alle opere inedite (anche pubblicate su blog o testate non regolarmente registrate in tribunale). Organizzato e promosso dal Comune di Trepuzzi e dall’Associazione “Amici di Maurizio” in collaborazione con La Gazzetta del Mezzogiorno e con il patrocinio e il sostegno dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dell’Ordine dei Giornalisti di Puglia, di Coldiretti Lecce, del GAL Valle Della Cupa e dell’Unione dei Comuni del Nord Salento, il Premio ricorda la figura del giornalista prematuramente scomparso il 14 Giugno 2006, la sua indipendenza di giudizio, il suo coraggioso saper andare controcorrente e anticipare i tempi, il suo osservare quello che accadeva e saperlo riportare con puntualità e obiettività e “prosegue” il suo lavoro. All’autore dell’articolo/servizio primo classificato saranno assegnati il “Premio giornalistico Maurizio Rampino – XIII edizione” e la somma di 2000 euro. Sono inoltre previsti due altri premi di 1500 e 1000 euro per il secondo e il terzo classificato. Un premio di 500 euro andrà all’autore del miglior inedito. Nel corso della cerimonia di premiazione, che si svolgerà venerdì 5 luglio a Trepuzzi, sarà consegnato anche il “Premio Giornalistico Maurizio Rampino alla carriera” che nel corso di questi anni è andato ad Antonio Padellaro (2011), Luca Telese (2012), Riccardo Iacona (2013), Corrado Formigli (2014), Sandro Ruotolo (2015), Massimo Giannini (2016), Piero Ricci (2017) e Marco Damilano (2018).