Normativa

Cliccando il menu sottostante potete trovare le FAQ inerenti alla normativa.

Il giornalista ha l'obbligo di comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata al Consiglio Regionale dell'Ordine di appartenenza?

Sì, tale obbligo è stabilito  dalla Legge n. 120/2020 che ha introdotto la sanzione della sospensione  per i giornalisti sforniti di un indirizzo di posta elettronica certificata.
Gli iscritti all’Albo devono, pertanto, dotarsi di una pec e comunicare l’indirizzo all’Ordine regionale di appartenenza. Nel caso in cui ciò non avvenga l’Ordine procede all’invio di una diffida ad adempiere entro 30 giorni. La mancata ottemperanza alla diffida comporterà la sospensione dall’Albo fino alla comunicazione dell’indirizzo di pec.

L'ISCRITTO PER ESSERE IN REGOLA CON L'OBBLIGO DI PEC PUÒ FORNIRE ANCHE LA MAIL CERTIFICATA INTESTATA ALL'AZIENDA PER CUI LAVORA?

No. A tal proposito si evidenzia che la comunicazione di un indirizzo PEC riconducibile a più di una persona o intestato ad un soggetto diverso dall’iscritto all’Albo (ad esempio ad una società ovvero altra soggettività giuridica) non determina l’assolvimento dell’obbligo di cui all’art. 16 D.L. 185/2008.

Esistono convenzioni per i giornalisti ai fini dell'attivazione di una PEC?

Molti Ordini regionali mettono a disposizione il servizio gratuitamente o a costi ridotti; anche il Consiglio nazionale ha stipulato una convenzione a favore degli iscritti con la società Namirial che consente l’attivazione di un indirizzo PEC al costo di complessivi € 4,50 per la durata di 3 anni. Le caselle saranno attivate su dominio pecgiornalisti.it

Per accedere alla pagina delle Convenzioni clicca qui

Il giornalista può comunicare al Consiglio Regionale dell'Ordine cui è iscritto un indirizzo di posta elettronica certificata del cittadino, c.d. CEC-PAC, contraddistinta dal dominio"@postacertificata.gov.it"?

No, l’indirizzo di posta elettronica contraddistinto dal dominio “@postacertificata.gov.it” non è valido, perché può essere utilizzato esclusivamente per le comunicazioni del cittadino con la Pubblica Amministrazione e non, invece, per comunicazioni ufficiali tra aziende e iscritti all’Albo. Infatti, secondo le indicazioni fornite dal Ministero dello Sviluppo Economico (nota prot. n. 006391 in data 15.01.2014) e dal Ministero della Giustizia (nota DOG prot. n. 0001631 in data 24.01.2014), gli Ordini professionali sono tenuti a richiedere ai propri iscritti indirizzi di pec contraddistinti da un dominio differente da “@postacertificata.gov.it”.

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