Castelvecchi editore

Jacopo Storni, giovane giornalista, appena laureato, con il mito di Kapuscinsky e dei grandi reporter di guerra, parte per l’Etiopia per testimoniare i massacri e gli eccidi dell’esercito etiope nella remota e sperduta regione dell’Ogaden, a maggioranza somala. Il suo cammino sarà breve: viene arrestato dopo pochi giorni dal suo arrivo in Africa, dai militari che lo bloccano lungo la strada e con lui viene imprigionato anche Mohamed, il ragazzo etiope di etnia somala che lo accompagna. Sono giorni difficili, tra la vita e la morte. I due coetanei, uno nato in Africa e l’altro nel benessere occidentale, si raccontano dei loro mondi agli antipodi e così diversi. La disperazione è tanta soprattutto per Jacopo, dai loro dialoghi durante la prigionia nascono riflessioni sul senso della vita, in un confronto perpetuo tra Africa e Occidente. Poi improvvisamente, quando la speranza sembra ormai giunta al capolinea, Storni viene liberato e torna a casa dalla sua famiglia, alla sua vita. Prima di partire chiede di Mohamed, gli addetti dell’Ambasciata lo rassicurano che anche lui è stato liberato. Jacopo non ha più sue notizie e solo dopo dieci anni scopre per caso una dolorosa verità: Mohamed, il suo compagno di cella, colui che in quei giorni terribili è stato il suo unico appiglio con la vita, colui che, gli avevano assicurato, era stato liberato, in realtà non è mai stato rilasciato. Attanagliato dai sensi di colpa e spinto dal desiderio di riabbracciare il suo compagno di cella, inizia una disperata ricerca. Con un sogno, un unico obiettivo: ritrovare Mohamed e cambiare la sua vita.

JACOPO STORNI
Giornalista, scrive sul «Corriere della Sera» e su «Redattore Sociale». Nell’ambito delle sue inchieste giornalistiche, ha scoperto il caporalato nel Chianti, e rivelato il respingimento dei migranti tra Italia, Francia e Austria, e lo sfruttamento del lavoro nelle fabbriche toscane che producono per i marchi della moda. Ha fondato l’associazione Global Friends ed è direttore del blog «Storie di Firenze». Autore di libri sul tema dell’immigrazione, con Castelvecchi ha pubblicato L’Italia siamo noi (2016) e Siamo tutti terroristi (2018).

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